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pubblicato il 05/feb/2014 17:27

Rc Auto: Ania, governo ha perso occasione per ridurre costi

(ASCA) - Roma, 5 feb 2014 - ''Lo stralcio dell'articolo 8 del Dl Destinazione Italia, che prevedeva significative modificazioni alla disciplina della r.c. auto, vanifica nell'immediato l'intenzione del governo di assicurare, grazie all'approvazione del provvedimento, una riduzione strutturale delle tariffe r.c. auto in Italia, obiettivo fortemente condiviso dal settore assicurativo che aveva offerto alle Istituzioni la massima collaborazione per identificare le soluzioni piu' idonee per arrivare a un sistema rc auto meno costoso e piu' efficiente''. Lo rileva, in una nota l'Ania, precisando che ''nel merito del decreto, avevamo espresso perplessita' sia per alcuni contenuti impositivi sulle dinamiche di offerta sia, soprattutto, perche' non era affrontato il nodo dell'approvazione delle tabelle per il risarcimento dei danni fisici, da cui dipende in gran parte il disallineamento dei prezzi delle polizze italiane rispetto a quelli medi europei. Allo stesso tempo, avevamo apprezzato molte norme contenute nell'articolato, in particolare quelle antifrode, in grado di incidere significativamente sulla struttura dei costi dei sinistri''. Per l'associazione ''ancora una volta la politica decide di non decidere, pressata da spinte corporative di categorie interessate esclusivamente all'intermediazione dei risarcimenti ai danni dei consumatori. Si e' perso un'occasione per approvare provvedimenti in grado di favorire comportamenti virtuosi degli assicurati e di contrastare efficacemente diffusi fenomeni di grave illegalita' e di evasione fiscale. Una politica - aggiunge - fatta solo di annunci non seguiti da fatti concreti rende piu' acuti i problemi e non crea le condizioni per una riduzione strutturale dei costi dell'assicurazione e dei prezzi pagati dagli assicurati''. Nel 2013 - ricorda l'Ania - ''il prezzo medio dell'assicurazione auto e' sceso del 4,5% rispetto all'anno precedente. Non affrontare le vere questioni che abbiamo posto all'ordine del giorno, implica che la riduzione della r.c. auto in Italia continuera' ad essere affidata a fattori largamente contingenti (la riduzione del numero di sinistri indotta dalla crisi economica) invece di essere il frutto di una azione consapevole per aggredire le cause dei maggiori costi che determinano un onere piu' elevato rispetto alla media degli altri paesi comunitari. Ancora una volta gli assicurati italiani ne escono sconfitti''. Le imprese di assicurazione - conclude - ''continueranno ad aumentare l'offerta di polizze (contratti con scatola nera, clausole che prevedono il risarcimento presso carrozzerie convenzionate) che risultino piu' vantaggiose per i consumatori in termini di prezzo e di qualita' del servizio''.

red/glr

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