giovedì 23 febbraio | 17:49
pubblicato il 28/gen/2014 17:28

Rappresentanza: Rinaldini (Cgil), chiedo stop ad accordo

(ASCA) - Roma, 28 gen 2014 - ''Chiedo al Collegio Statutario in quanto organo di garanzia dell'Organizzazione di intervenire rispetto alla violazione delle norme statutarie avvenute in occasione della firma da parte della Segretaria Generale della Cgil del 'Testo Unico sulla Rappresentanza' del 10 gennaio 2014''. Cosi', in una nota, Gianni Rinaldini, ex leader della Fiom e attualmente coordinatore nazionale dell' area programmatica ''La Cgil che vogliamo''.

''Trattasi - aggiunge - di un accordo che completa il percorso dell'accordo del 28 giugno 2011 e del 31 maggio 2013 introducendo novita' di assoluta rilevanza che ne alterano il significato, in particolare sul sistema sanzionatorio, sull'arbitraggio e sui vincoli per accedere ai tavoli negoziali. Sono tutte questioni che non sono mai state affrontate negli organismi dirigenti e su cui, non e' mai stato deciso un mandato all'organo esecutivo.

Per questo ritengo che sia stato violato l'art.17 dello Statuto, laddove si afferma che '....la Segreteria e' l'organo che attua le decisioni del Comitato Direttivo' e l'art. 6 punto B, laddove riferito agli accordi si afferma '... comunque per la Cgil, in assenza del mandato di tutti i lavoratori, le lavoratrici, i pensionati interessati, e' vincolante il pronunciamento degli iscritti'. Ambedue gli articoli sono stati violati dalla Segretaria Generale che ha firmato senza alcun mandato e qualsiasi atto successivo e' falsato perche' si configura inevitabilmente come un voto di fiducia sulla Segretaria Generale. L'invenzione del regolamento attuativo e' assolutamente priva di senso e irriguardosa nei confronti dei lavoratori e delle lavoratrici, tanto e' vero che nel ''Testo Unico sulla Rappresentanza'' nel richiamare ripetutamente gli accordi precedenti (accordo del 28 giugno 2011 e accordo del 31 maggio 2013), si prosegue con '..... e il presente accordo'.

Suppongo che sia di comune conoscenza che quello che conta sono i testi degli accordi e non le interpretazioni.

Del resto non e' facolta' della Segretaria Generale decidere se trattasi di un regolamento attuativo o di un nuovo accordo. Per l'insieme di queste ragioni - conclude Rinaldini - chiedo alla Commissione Statuto di ripristinare l'applicazione delle norme Statutarie con la sospensione della firma e la consultazione delle lavoratrici e dei lavoratori interessati. In caso contrario chiedo quale interpretazione motivata dello Statuto puo' giustificare tale comportamento perche' avrebbe un significato sul presente e sul futuro della vita democratica della Cgil''.

com/rf

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