martedì 21 febbraio | 20:09
pubblicato il 18/gen/2014 17:28

Rappresentanza: Palombella (Uilm), testo unico attuabile da domani

Rappresentanza: Palombella (Uilm), testo unico attuabile da domani

(ASCA) - Roma, 18 gen 2014 - ''L'ennesima contraddizione che ci permettiamo di mettere in evidenza e' che dopo l'accordo dello scorso 31 maggio la Fiom premeva nei nostri confronti per attuare l'intesa in questione, senza attendere i correlati regolamenti attuativi. Ora che ci sono, vuol mandare tutto all'aria. Noi, invece riteniamo che proprio ora occorra dare attuazione al regolamento del 10 gennaio scorso che costituisce un vero e proprio testo unico in tema di rappresentanza sindacale''. Lo scrive Rocco Palombella, segretario generale della Uilm, sul giornale ''Fabbrica societa''' che sara' on line da lunedi' prossimo. ''Abbiamo apprezzato - continua il leader della Uilm, che riunira' la Segreteria nazionale del sindacato metalmeccanico il pomeriggio del 21 giugno e la Direzione nazionale la mattina del giorno successivo - le regole per misurare la rappresentativita' delle organizzazioni sindacali e per sottoscrivere gli accordi, a cui si da' certezza garantendo la piena esigibilita': una volta approvati e ratificati dal voto dei lavoratori varranno effettivamente per tutti. E condividiamo ancor di piu' le sanzioni per chi non rispetta quegli accordi, sia per le imprese sia per i sindacati''.

Palombella stigmatizza il comportamento dei metalmeccanici della Cgil sottolineando che ''si e' fatto un gran trambusto mediatico quando Maurizio Landini e il segretario del Pd, Matteo Renzi, si sono incontrati e hanno concordato in termini generali sulla necessita' di una legge sulla rappresentanza. Un'affinita' esclusivamente limitata ad un titolo, senza nessun contenuto. In quell'occasione - conclude - a nessuno e' venuto in mente di rilevare che il segretario della Fiom concordava su un solo punto dello ''Jobs Act', ma che dissentiva su molti altri che lo compongono come la partecipazione dei rappresentanti sindacali ai CdA delle aziende in cui sono presenti. Ora che esiste una concreta struttura attuativa sulla rappresentanza, condivisa da tutte le parti sociali, che puo' anche divenire la possibile base di un'eventuale legge sulla rappresentanza, nessuno si chiede perche' la Fiom la rifiuta. Sia chiaro, per noi va piu' che bene e si puo' attuare da domani''.

com-brm/sam/

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