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pubblicato il 27/feb/2014 18:53

Rappresentanza: Landini (Fiom), in Cgil si fa largo il pensiero unico

(ASCA) - Torino, 27 feb - Si fa sempre piu' aspro il confronto tra Cgil e Fiom sul tema della rappresentanza dopo l'accordo interconfederale firmato anche da Susanna Camusso il 10 gennaio scorso e che sara' sottoposto nelle prossime settimane alle assemblee unitarie con Cisl e Uil. Nella Cgil viene introdotto il pensiero unico, sostiene Maurizio Landini, Segretario generale della Fiom-Cgil che parla anche di imbroglio politico rispetto alle prossime consultazioni tra i lavoratori. Ieri Landini in segno di dissenso non ha partecipato al voto del direttivo Cgil su questo tema. Il leader Fiom annuncia per il 3 marzo prossimo una riunione del Comitato Centrale, ''a cui e' invitata la segretaria della Cgil, per valutare e assumere tutte le decisioni necessarie''. ''E' davvero grave la crisi democratica e di strategia che coinvolge la Cgil, la mia organizzazione'', dice Landini: ''L'esito del direttivo di ieri l'ha confermato - prosegueil sindacalista - . Come si fa a spiegare a un qualsiasi cittadino del nostro Paese che e' democratica una consultazione in cui nelle assemblee possono relazionare ai lavoratori interessati solo quelli che sono d'accordo con il Testo unico.'' . ''Il primo triste effetto dell'accordo - sottolinea Landini - e' che in Cgil viene introdotto il pensiero unico perche', ci e' stato spiegato, Cisl e Uil potrebbero irritarsi e non fare piu' assemblee unitarie se ci si azzarda ad avere diversi giudizi. Le assemblee si possono fare solo se si e' tutti d'accordo e solo se hanno un carattere informativo, cioe' non possono decidere nulla.

Anche perche' agli iscritti della Cgil, ai quali in separata sede si chiede di esprimersi, non viene chiesto di votare si' o no ai contenuti del Testo unico, ma di dire se condividono il giudizio espresso dalla maggioranza del Direttivo della Cgil.'' . ''Per la verita' - sostiene il leader della fiom - , nessuno aveva chiesto e ne' intende farlo ora, di votare sul gruppo dirigente della Cgil, c'e' un Congresso in corso, basta ed avanza. Il diritto che abbiamo chiesto e' quello di permettere ai lavoratori interessati di conoscere i diversi giudizi, discuterne e infine votare sui contenuti del Testo unico che definisce le loro condizioni di lavoro, di vita e di liberta' in tutti i luoghi di lavoro.''. ''Del resto la nostra richiesta non e' mai stata di respingere in blocco l'accordo - osserva Landini - , ma di modificarlo su punti precisi: togliere le sanzioni e l'arbitrato, rafforzare il ruolo e l'autonomia delle categorie, garantire sempre il voto dei lavoratori sugli accordi, garantire per tutti la liberta' e il pluralismo sindacale, anche nel rispetto pieno della recente sentenza della Corte Costituzionale.La risposta data dalla Segreteria nazionale della Cgil - conclude Landini - e' stata che il Direttivo ha gia' votato e deciso il 17 gennaio 2014 sul Testo unico.La consultazione e' una risposta politica alle 'tensioni' che si sono aperte in queste settimane. Inoltre l'accordo non viene sospeso in attesa dell'esito della consultazione. Io penso che i lavoratori meritino il rispetto sempre, mentre la soluzione politica proposta assume in realta' i contorni di un imbroglio politico che le persone che lavorano non meritano''.

com/eg/rob

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