venerdì 09 dicembre | 03:40
pubblicato il 17/gen/2014 16:36

Province: Corte Conti, con riforma pochi risparmi e troppe funzioni

(ASCA) - Roma, 17 gen 2014 - La Corte dei Conti esprime ''perplessita''' riguardo il ddl recante disposizioni su ''citta' metropolitane, province, unioni e fusioni di comuni''. Secondo la magistratura contabile il disegno di legge ''recepisce, per alcuni significativi aspetti, le osservazioni'' gia' formulate dalla Corte. ''Tuttavia permangono alcune perplessita'. Resta, in termini oggettivi, la singolarita' del percorso avviato, con il quale si provvede alla ridefinizione del ruolo e delle funzioni delle province, pur in presenza di un disegno di legge costituzionale che ne prevede la soppressione. L'istituzione di ulteriori citta' metropolitane, prevista in via eventuale dall'art. 2, comma 2, potrebbe tradursi nella compresenza di piu' citta' metropolitane nella stessa regione. La proliferazione dei centri decisionali appare in contrasto con le finalita' del provvedimento, sotto il profilo finanziario e della semplificazione. L'art. 17 del d.d.l. reca un elenco ristretto di funzioni fondamentali assegnate alle province.

Tuttavia, anche nella legislazione piu' recente, si coglie l'esigenza di riconoscere un livello di intervento intermedio, corrispondente alla c.d. 'area vasta', che necessita di un punto di riferimento unitario per svolgere le funzioni, anche operative, eccedenti la dimensione comunale''.

La Sezione delle autonomie della Corte dei Conti aveva gia' sottolineato l'esigenza del riassetto delle norme sugli organismi partecipati dagli enti territoriali, trattandosi di materia disciplinata da disposizioni non omogenee e adottate in mancanza di un disegno coerente. ''Viene ora prevista la soppressione di enti e agenzie di livello provinciale o sub-provinciale, attribuendo l'organizzazione dei servizi a rete di rilevanza economica alle province nel nuovo assetto istituzionale. Cio' produce una riespansione delle funzioni delle stesse province che, in altra parte del d.d.l., sono state ridotte. Resta disatteso l'auspicio di una maggiore utilizzazione dell'istituto dell'unione di comuni, dal momento che e' stato spostato il termine per la realizzazione di quelle obbligatorie, benche' le forme di associazionismo comunale debbano costituire la necessaria premessa per la fusione dei comuni, superando l'attuale polverizzazione nel governo del territorio''.

Per quanto riguarda i risparmi attesi, ''restano sostanzialmente valide le valutazioni gia' manifestate dalla Corte secondo le quali, nell'immediato, i risparmi effettivamente quantificabili sono di entita' contenuta, mentre e' difficile ritenere che una riorganizzazione di cosi' complessa portata sia improduttiva di costi. Appare, pertanto, di fondamentale importanza la costante verifica, prevista dall'art. 29, comma 8, del d.d.l. in discorso, dell'andamento dell'attuazione della riforma e dei risultati sotto il profilo del governo delle risorse impiegate e del rispetto del divieto di nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica''.

red/rf

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Bce
Draghi prolunga gli stimoli di 9 mesi e rassicura sull'Italia
Bce
Bce inchioda i tassi a zero e proroga il Qe a tutto il 2017
Bce
Draghi: non vediamo euro a rischio da incertezza politica Italia
Ambiente
Italia rischia sanzioni Ue per mancato trattamento acque reflue
Altre sezioni
Salute e Benessere
Orecchie a sventola, clip rivoluziona intervento chirurgico
Enogastronomia
Domenica 11 dicembre Cantine aperte a Natale
Turismo
Con Volagratis Capodanno low cost da Parigi al Mar Rosso
Lifestyle
Giochi, Agimeg: nel 2016 raccolta supera i 94 miliardi (+7,3%)
Moda
Per Herno nuovo flagship store a Seoul
Sostenibilità
Roma, domani al via la terza "Isola della sostenibilità"
Efficienza energetica
Natale 2016, focus risparmio energetico e trionfo regalo Hi-tech
Scienza e Innovazione
Ricerca, da 2018 l'ERC tornerà a finanziare team multidisciplinari
Motori
Nuova Leon Cupra, più potenza e migliori prestazioni