lunedì 27 febbraio | 07:52
pubblicato il 17/gen/2014 16:36

Province: Corte Conti, con riforma pochi risparmi e troppe funzioni

(ASCA) - Roma, 17 gen 2014 - La Corte dei Conti esprime ''perplessita''' riguardo il ddl recante disposizioni su ''citta' metropolitane, province, unioni e fusioni di comuni''. Secondo la magistratura contabile il disegno di legge ''recepisce, per alcuni significativi aspetti, le osservazioni'' gia' formulate dalla Corte. ''Tuttavia permangono alcune perplessita'. Resta, in termini oggettivi, la singolarita' del percorso avviato, con il quale si provvede alla ridefinizione del ruolo e delle funzioni delle province, pur in presenza di un disegno di legge costituzionale che ne prevede la soppressione. L'istituzione di ulteriori citta' metropolitane, prevista in via eventuale dall'art. 2, comma 2, potrebbe tradursi nella compresenza di piu' citta' metropolitane nella stessa regione. La proliferazione dei centri decisionali appare in contrasto con le finalita' del provvedimento, sotto il profilo finanziario e della semplificazione. L'art. 17 del d.d.l. reca un elenco ristretto di funzioni fondamentali assegnate alle province.

Tuttavia, anche nella legislazione piu' recente, si coglie l'esigenza di riconoscere un livello di intervento intermedio, corrispondente alla c.d. 'area vasta', che necessita di un punto di riferimento unitario per svolgere le funzioni, anche operative, eccedenti la dimensione comunale''.

La Sezione delle autonomie della Corte dei Conti aveva gia' sottolineato l'esigenza del riassetto delle norme sugli organismi partecipati dagli enti territoriali, trattandosi di materia disciplinata da disposizioni non omogenee e adottate in mancanza di un disegno coerente. ''Viene ora prevista la soppressione di enti e agenzie di livello provinciale o sub-provinciale, attribuendo l'organizzazione dei servizi a rete di rilevanza economica alle province nel nuovo assetto istituzionale. Cio' produce una riespansione delle funzioni delle stesse province che, in altra parte del d.d.l., sono state ridotte. Resta disatteso l'auspicio di una maggiore utilizzazione dell'istituto dell'unione di comuni, dal momento che e' stato spostato il termine per la realizzazione di quelle obbligatorie, benche' le forme di associazionismo comunale debbano costituire la necessaria premessa per la fusione dei comuni, superando l'attuale polverizzazione nel governo del territorio''.

Per quanto riguarda i risparmi attesi, ''restano sostanzialmente valide le valutazioni gia' manifestate dalla Corte secondo le quali, nell'immediato, i risparmi effettivamente quantificabili sono di entita' contenuta, mentre e' difficile ritenere che una riorganizzazione di cosi' complessa portata sia improduttiva di costi. Appare, pertanto, di fondamentale importanza la costante verifica, prevista dall'art. 29, comma 8, del d.d.l. in discorso, dell'andamento dell'attuazione della riforma e dei risultati sotto il profilo del governo delle risorse impiegate e del rispetto del divieto di nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica''.

red/rf

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Lavoro
Lavoro, Renzi: rivoluzionerò welfare con lavoro di cittadinanza
Altre sezioni
Salute e Benessere
Fibrosi polmonare idiopatica, al Gemelli seminario internazionale
Motori
L'agricoltura del futuro: Case IH presenta il trattore autonomo
Enogastronomia
Ricerca Gfk: l'identikit dei nuovi consumatori al supermercato
Turismo
Boom degli affitti brevi in ambito turistico e non solo (+30%)
Energia e Ambiente
Progetto Life-Nereide: asfalto silenzioso da materiale riciclato
Moda
Nuova linea ready-to-wear de La Perla: sensuali giacche corsetto
Scienza e Innovazione
Esa, Vega: nel 2018 opportunità di volo per minisatelliti multipli
TechnoFun
Google crea strumento intelligenza artificiale anti-trolls
Sistema Trasporti
Da UNRAE protocollo costruttori-scuole per formare autisti hi-tech