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pubblicato il 10/giu/2014 11:44

Produzione industriale: Mameli (Intesa SP), confortante rimbalzo superiore a stime

Produzione industriale: Mameli (Intesa SP), confortante rimbalzo superiore a stime

(ASCA) - Roma, 10 giu 2014 - La produzione industriale e' rimbalzata piu' del previsto ad aprile, +0,7% ed e' il primo rialzo mensile dopo quello di gennaio. Su base annua, l'output in termini grezzi e' rallentato a 0,1%, ma e' salito a 1,6% se corretto per gli effetti di calendario. Si tratta del dato migliore da quasi tre anni, sebbene il livello della produzione resti inferiore del 24,5% rispetto al picco pre-crisi (toccato nell'agosto del 2007). Il dato lascia l'output in rotta per un incremento di 0,2% nel trimestre in corso, circa stabile rispetto ai mesi invernali, rileva Paolo Mameli, senior economist del Servizio Studi di Intesa Sanpaolo, indicando che ''tale tasso di variazione potrebbe migliorare se, come riteniamo, l'output dovesse mantenere un segno positivo su base congiunturale a maggio (pur verosimilmente rallentando rispetto ad aprile). In tal senso, il dato e' coerente con un ritorno alla crescita del PIL nel trimestre in corso''. Il rimbalzo congiunturale e' generalizzato a tutti i raggruppamenti principali di industrie con l'eccezione dei beni strumentali (-1,3% m/m), che tuttavia erano stati gli unici a mostrare una crescita nel mese precedente. ''Da notare il +2,2% m/m dei beni di consumo, in particolare non durevoli (che potrebbe evidenziare come le imprese siano meno pessimiste circa le aspettative sulla domanda finale delle famiglie). Infine, l'energia, che aveva mostrato cali significativi per tutti i quattro mesi precedenti (per via di un inverno assai piu' mite delle attese), contribuendo in misura apprezzabile a frenare l'indice generale, mostra un deciso recupero ad aprile (+3% m/m)''. In sintesi, ''il dato e' confortante e ricompone in parte la frattura che si era creata nei mesi di febbraio e marzo tra andamento della fiducia delle imprese manifatturiere in miglioramento e produzione industriale in caduta. Il fatto che sia i macro settori che i comparti industriali si siano mossi nella maggior parte dei casi specularmente rispetto al mese precedente - conclude Mameli - segnala che il bimestre marzo-aprile puo' essere stato viziato da effetti anomali delle procedure di destagionalizzazione probabilmente legati a una Pasqua particolarmente alta. La tendenza su base annua resta in miglioramento, sia pur molto lento. In ogni caso, il quadro per settore resta molto differenziato, il che conferma come la ripresa non sia ancora diffusa e resti percio' fragile''. red/did/

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