giovedì 19 gennaio | 04:11
pubblicato il 10/mar/2014 10:10

Produzione industriale: Istat, a gennaio +1,0%. Tendenziale +1,4%

Produzione industriale: Istat, a gennaio +1,0%. Tendenziale +1,4%

(ASCA) - Roma, 10 mar 2014 - L'indice sulla produzione industriale elaborato dall'Istat a gennaio aumenta dell'1,0% a gennaio rispetto al mese precedente e dell'1,4% rispetto a gennaio 2013. Nella media del trimestre novembre-gennaio l'indice aumenta dello 0,7% rispetto al trimestre immediatamente precedente. Gli indici corretti per gli effetti di calendario registrano, a gennaio 2014, aumenti nei comparti dei beni intermedi (+4,5%), dei beni strumentali (+2,7%) e, in misura meno rilevante, dei beni di consumo (+0,6%). Un calo marcato invece, segna il comparto dell'energia (-5,3%). Rispetto a gennaio 2013, sottolinea l'Istituto di Statistica, i settori caratterizzati da una crescita piu' marcata sono: la fabbricazione di mezzi di trasporto (+12,0%), la metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (+9,6%), la fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche, altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi (+5,9%) e le altre industrie manifatturiere, riparazione e installazione di macchine e apparecchiature (+3,8%). Tra i settori in calo, quelli che a gennaio registrano le diminuzioni tendenziali piu' ampie sono: l'attivita' estrattiva (-6,5%), la fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi (-6,4%) e la fornitura di energia elettrica, gas, vapore ed aria (-5,6%).

La produzione industriale e' rimbalzata oltre le previsioni a gennaio dell'1% mensile dopo il calo di -0,8% (rivisto al rialzo di un decimo) registrato a dicembre. Per trovare un incremento mensile piu' accentuato bisogna risalire all'agosto del 2011. Rispetto ad un anno prima, l'output

torna in calo di -1,7% in termini grezzi, ma viceversa balza in territorio positivo (a +1,4% da -0,7% a/a) se corretto per i giorni lavorativi (uno in meno rispetto a gennaio dell'anno scorso). Siamo vicini ai massimi da quasi due anni e mezzo. E' quanto rileva Paolo Mameli, senior economist del servizio studi di Intesa Sanpaolo il quale sottolinea che ''occorre sempre ricordare che l'output resta in calo di oltre il 24% rispetto al picco pre-crisi (registrato nell'agosto del 2007). ''Tuttavia, il punto di minimo del ciclo e' stato toccato lo scorso mese di agosto e da allora sembra avviata una fase espansiva per l'attivita' produttiva nell'industria''.    Il dettaglio per gruppi di prodotti e' ancora piu' confortante dell'indice sintetico in quanto mostra un forte balzo della produzione nei comparti dei beni strumentali (+3,9% m/m) e dei beni di consumo (+2,4% m/m); piu' modesto l'aumento per i beni intermedi (+0,4% m/m), mentre l'unico macro-settore che subisce una flessione e' quello dell'energia (-2,6% m/m, dovuto probabilmente alle temperature medie ben piu' alte della media stagionale); dunque al netto dell'energia (condizionata da fattori climatici) il dato sarebbe stato ancor piu' brillante.    Per quanto concerne il dettaglio per comparto di attivita' economica, spicca, nel mese, il deciso incremento registrato dall'industria tessile e dalla meccanica (+5,7% e +4,2% m/m rispettivamente); si nota un calo rilevante solo per l'attivita' estrattiva, la fornitura di energia, le apparecchiature elettriche e il farmaceutico. Su base annua, i settori che mostrano gli aumenti piu' significativi sono la fabbricazione di mezzi di trasporto (+12% a/a), il comparto metallurgico (+9,6% a/a) e la fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche (+5,9% a/a). Gli unici comparti che restano in ''profondo rosso'' rispetto allo stesso mese dell'anno scorso sono, oltre all'attivita' estrattiva, la fabbricazione di computer e prodotti elettronici, la fornitura di energia, e, nonostante il rimbalzo del mese, la fabbricazione di apparecchiature elettriche e di macchinari/attrezzature. ''In sintesi - conclude Mameli - il dato corregge la flessione di dicembre e lascia la produzione in rotta per un aumento di 0,6% t/t nel 1* trimestre del 2014, in rallentamento solo lieve rispetto allo 0,9% t/t registrato nel 4* trimestre 2013. Anche ipotizzando un possibile storno a febbraio, cio' e' coerente con la nostra previsione di un PIL in crescita di uno-due decimi nei primi tre mesi dell'anno e di 0,5% per l'intero 2014''. red/did/

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Fed
Fed, Yellen vede tassi al 3% alla fine del 2019
Alitalia
Alitalia, Hogan: da Etihad e Abu Dhabi impegno per rilancio
Davos
Padoan da Davos: in Italia stiamo continuando riforme strttturali
Fs
Fs: firmato accordo, acquisisce la società greca Trainose
Altre sezioni
Salute e Benessere
"Guarda che bello", quando gli occhi dei bimbi si curano con gioia
Motori
Moto, Ducati e Diesel insieme per una Diavel post-apocalittica
Enogastronomia
Consorzio Valpolicella: in Usa il 10% della produzione di Amarone
Turismo
Da Bookingfax una App per riportare turisti in Agenzia di viaggio
Energia e Ambiente
Leader mondiali dell'industria danno vita all'Hydrogen Council
Moda
Moda, dopo Milano Brandamour apre uno show room anche a New York
Scienza e Innovazione
"L'Ara com'era", il racconto dell'Ara Pacis diventa più immersivo
TechnoFun
Rischi del web, ecco le 8 truffe che colpiscono gli italiani
Sistema Trasporti
Gb, arrivato a Londra primo treno merci proveniente dalla Cina