martedì 21 febbraio | 22:41
pubblicato il 10/mar/2014 14:46

Produzione industriale: Cisl, ripresa debole. Ricreare condizioni

(ASCA) - Roma, 10 mar 2014- ''A gennaio finalmente e' arrivato un segnale positivo sul fronte della produzione industriale, ma certamente non e' il segnale di ripresa che ci aspettavamo. Lo conferma il dato sul settore dell'energia, ancora in discesa (-0,8% nel trimestre), segno di una ripresa ancora con diverse ombre''. Luigi Sbarra, Segretario confederale Cisl commenta i dati diffusi oggi dall'Istat sulla produzione industriale che indicano un aumento dell'1,0% rispetto a dicembre 2013 e dello 0,7% nel trimestre novembre-gennaio, rispetto al precedente.

''Nei fatti solo una parte dell'industria nazionale, quella in grado di compensare con le esportazioni un debole mercato interno, ha rimesso in moto gli investimenti per consolidare la propria capacita' produttiva. La riduzione della domanda interna -sottolinea Sbarra -sta quindi tagliando le ali alla crescita di un tessuto industriale, che nonostante le crisi, e' ancora vitale e competitivo''. ''A livello nazionale ed europeo e' in atto, almeno nel dibattito, una rivalutazione dell'importanza del settore manifatturiero per l'occupazione, in una fase in cui anche il settore dei servizi e' in contrazione. Al nuovo clima di idee - aggiunge - non corrisponde ancora, per obiettivi, risorse e strumenti, una politica industriale efficace per orientare la ristrutturazione e promuovere la crescita di nuovi settori innovativi, che pure e' possibile, ad esempio nell'area dell'ambiente e della green economy. Inoltre, come le parti sociali e la Cisl hanno piu' volte richiesto, vanno ricreate le condizioni di produttivita' di sistema, a partire dalle infrastrutture e le condizioni di agibilita' delle imprese, con un'immediata riduzione della pressione fiscale sui redditi da lavoro e da pensione , anche per rimettere in moto la dinamica dei consumi e sostenere la domanda interna.La Cisl - ha concluso Sbarra- e' pronta ad un confronto urgente sui temi dell'industria e della crescita, che non possono essere piu' rinviati''. com-sen/

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