venerdì 09 dicembre | 21:02
pubblicato il 10/feb/2014 15:23

Produzione industriale: Cisl, confermata fragilita' ripresa

(ASCA) - Roma, 10 feb 2014 - ''I dati della produzione industriale di dicembre 2013 confermano la fragilita' della tanto attesa ripresa. I dati positivi di novembre, in Europa ed in Italia, appaiono ora non come il segnale certo di uscita dal tunnel della congiuntura negativa, ma come un semplice ''rimbalzo tecnico'', in un profilo produttivo ancora segnato da recessione e stagnazione. A dicembre la produzione industriale e' scesa sia in Germania, sia in Italia, a conferma che le sole politiche di austerita' dei bilanci pubblici non sono in grado di riattivare il ciclo economico e l'occupazione''. Lo ha dichiarato Luigi Sbarra, Segretario Confederale Cisl con delega all'industria, commentando i dati Istat a dicembre 2013, che indicano una diminuzione della produzione industriale dello 0,9% rispetto a novembre e del 3% rispetto al 2012. ''Che la ripresa italiana sia fragile ed ancora incapace di attivare investimenti - ha proseguito Sbarra - e' confermato dal calo tendenziale (dicembre 2013/dicembre 2012) della produzione di macchinari ed attrezzature, intorno al 10% e dell'energia (-3,2%). In realta' sono in ripresa solo alcuni settori, come farmaceutica, metallurgia ed apparecchiature elettriche, mentre altri, come il tessile, il legno ed i prodotti petroliferi sono ancora in piena recessione. A livello nazionale ed europeo stiamo assistendo a qualche timido segnale di ripensamento con la riscoperta della centralita' del settore manifatturiero nei processi di crescita. Questo non basta pero' ad invertire la tendenza, ma occorre un intervento immediato di Politica industriale da parte del Governo che sia in grado di riattivare percorsi di crescita e di sviluppo nel settore manifatturiero, nell'edilizia e nelle costruzioni e nella green economy con una gestione piu' attiva delle crisi industriali in atto''.

''La Cisl - ha concluso Sbarra - e' pronta ad un confronto urgente sui temi dell'industria e della crescita, che non possono essere rinviati in nome di una ripresa annunciata come auspicio e poi smentita dai fatti''.

com-sen/

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