giovedì 23 febbraio | 20:16
pubblicato il 13/gen/2014 16:10

Prod. Industriale: Sbarra (Cisl), prematuro parlare di ripresa

Prod. Industriale: Sbarra (Cisl), prematuro parlare di ripresa

(ASCA) - Roma, 13 gen 2014 - ''Il nuovo dato di tendenza sulla produzione industriale mostra che, pur con la fase di recessione piu' pesante alle spalle, e' ancora prematuro parlare di ripresa''. E' quanto sostiene in una nota il segretario confederale della Cisl Luigi Sbarra, commentando i dati Istat di oggi sulla produzione industriale che registrano un aumento dello 0,3% sul mese di ottobre e dello 0,4% rispetto al trimestre precedente. ''Se negli ultimi tre mesi ci sono stati piccoli segnali positivi - sottolinea Sbarra - nella media dei primi undici mesi del 2013 la produzione e' scesa del 3,1% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente e fra il 2012 e il 2013 sono scomparsi circa 8 punti di produzione rispetto al 2010''. ''Il lieve miglioramento e' poi distribuito in maniera ineguale fra i vari settori - prosegue Sbarra - e anche a novembre i comparti connessi ai beni di consumo, come l'alimentare e il tessile, sono ancora in recessione aperta (-1,1%). Oggi l'industria e' stretta fra processi di ristrutturazione, a cavallo fra il ridimensionamento dei volumi produttivi e il miglioramento dei prodotti, fra la caduta della domanda interna e la ricerca di nuovi mercati esteri. L'elenco delle aziende in difficolta' manifesta, fra cui molte imprese storiche e settori strategici come la siderurgia,continua ad allungarsi''. ''Il punto- conclude - e' che, nonostante l'importanza dell'industria per il futuro del sistema Italia, una politica industriale efficace non e' stata fatta negli anni della crisi e ancora stenta ad avere un profilo operativo. La ristrutturazione del sistema produttivo va invece indirizzata e accompagnata, non solo attraverso gli ammortizzatori sociali, ma anche con interventi capaci di individuare e valorizzare imprese e settori ancora vitali, riducendo i ''colli di bottiglia'' che ne limitano l'azione, a partire da quelli creditizi e finanziari. Va accompagnata da politiche mirate, fra le quali la spesa per infrastrutture, il sostegno alla ristrutturazione, alla ricerca, all'innovazione, alle esportazioni, appaiono assolutamente prioritari''.

red/did/

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