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pubblicato il 09/mag/2014 11:44

Prod Ind: Mameli (Intesa SP), a marzo calo a sorpresa

Prod Ind: Mameli (Intesa SP), a marzo calo a sorpresa

(ASCA) - Roma, 9 mag 2014 - La produzione industriale e' calata a sorpresa a marzo, di -0,5% ed e' la seconda flessione consecutiva dopo quella di febbraio (rivista al rialzo di un decimo a -0,4% m/m), e la terza negli ultimi quattro mesi. L'output accelera su base annua (a 1,1% da 0,4% precedente) in termini grezzi, ma torna in territorio negativo se corretto per i giorni lavorativi (a -0,4% da +0,4% di febbraio). Il livello della produzione resta in (lieve) ripresa dai minimi di agosto, ma e' piu' basso di oltre il 25% rispetto al picco pre-crisi (toccato nell'agosto del 2007). E' quanto rileva Paolo Mameli, senior economist del Servizio Studi di Intesa Sanpaolo, indicando che il calo e' generalizzato a tutti i raggruppamenti principali di industrie con la rilevante eccezione dei beni strumentali (+0,6% m/m; anche gli indici di fiducia segnalano una miglior tenuta di questo comparto). In decisa flessione i beni di consumo (-3,2% m/m), in particolare non durevoli (-3,4%: e' la diminuzione piu' accentuata da quasi un anno e mezzo), un segnale che le imprese non vedono ancora segnali di recupero per la domanda finale delle famiglie. Arretra per il quarto mese consecutivo l'energia (-0,5% m/m).

Per quanto concerne il dettaglio per comparto di attivita' economica, nel mese si nota una caduta significativa in alcuni settori legati all'export come l'industria tessile (-4,4% m/m), farmaceutica (-2,4% m/m) e alimentare (-1,8% m/m). Cio' potrebbe essere dovuto all'effetto sulle vendite verso i Paesi al di fuori dell'eurozona del cambio forte (mentre le esportazioni verso i Paesi dell'eurozona sono si' in recupero ma non risultano ancora trainanti). Gli unici comparti in positivo risultano la fabbricazione di mezzi di trasporto (+3,6% m/m; segnali di ripresa del settore si erano visti gia' dal dato di contabilita' nazionale di fine 2013), l'industria del legno, carta e stampa (+1,6% m/m) e quella metallurgica (+1,3% m/m), oltre alla fornitura di energia elettrica, gas, vapore e elettricita' (+0,6% m/m) e di apparecchiature elettriche (+0,5% m/m). Anche su base annua lo spaccato per settore e' molto differenziato: emergono in positivo, grazie al rimbalzo messo a segno nel mese, la metallurgia (+7,5% a/a), la fabbricazione di mezzi di trasporto (+5,1% a/a) e l'industria del legno, carta e stampa (+5% a/a), mentre i comparti maggiormente in rosso risultano la fornitura di energia (-12,1% a/a), la fabbricazione di coke e prodotti petroliferi (-8,4% a/a) e le apparecchiature elettriche (-8,1% a/a).

red/did/rob

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