mercoledì 18 gennaio | 19:50
pubblicato il 10/giu/2014 16:01

Prod Ind: Cisl, dati confortanti ma sono timidi segnali ripresa

Prod Ind: Cisl, dati confortanti ma sono timidi segnali ripresa

(ASCA) - Roma, 10 giu 2014 - ''Il dato sulla produzione industriale di aprile, in crescita sia su base mensile che annua, e' positivo e confortante anche se conferma che si tratta di timidi segnali di ripresa ancora debole e altalenante tra territori e settori . L'industria italiana vero motore per la crescita rimane in una condizione di stagnazione e di palude''. E' quanto sostiene Luigi Sbarra, segretario confederale Cisl, commentando i dati diffusi oggi dall'Istat che vedono la produzione industriale in crescita dello 0,7 % ad aprile rispetto al mese di marzo e del +1,6% in rapporto ad aprile 2013. ''Anche gli ultimi dati ci confermano la debolezza del sistema manifatturiero italiano nel recuperare i volumi produttivi persi in questi difficili anni di crisi. Bisogna rilanciare gli investimenti pubblici e privati - sottolinea Sbarra - fare una buona politica industriale con interventi forti su ricerca,innovazione,tecnologie , sostenere i consumi, muovere la domanda interna per difendere e salvaguardare l'occupazione e per creare nuovi posti di lavoro. Occorre - prosegue - qualificare e ottimizzare l'impiego delle risorse comunitarie con azioni finalizzate alla concentrazione degli interventi in direzione del rafforzamento del sistema industriale e produttivo per renderlo efficiente e competitivo sopratutto nel Mezzogiorno''. ''Bisogna mettere mano - infine conclude Sbarra - in maniera decisa a tutti quei fattori di contesto per rendere il nostro tessuto industriale piu ' competitivo ed anche per migliorare ed elevare le condizioni di attrattivita' dei territori agli investimenti nazionali ed esteri, con misure finalizzate a ridurre il costo dell'energia, facilitare l'accesso al credito, semplificare le procedure burocratiche ed amministrative, ridurre il peso della tassazione fiscale sui redditi da lavoro e da pensione comprese le aziende che investono in ricerca e innovazione, che non licenziano e che creano posti di lavoro''.

red/did/

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