domenica 22 gennaio | 00:43
pubblicato il 16/mag/2014 14:46

Privatizzazioni: ok Cdm, sul mercato il 40% di Poste e il 49% di Enav

Privatizzazioni: ok Cdm, sul mercato il 40% di Poste e il 49% di Enav

(ASCA) - Roma, 16 mag 2014 - Il Consiglio dei ministri ha approvato definitivamente i Decreti del presidente del Consiglio per la privatizzazione di Poste Italiane e Enav. ''A seguito dei pareri resi dalle Commissioni parlamentari di merito - si legge nel comunicato di Palazzo Chigi - sono stati definitivamente approvati i due decreti del Presidente del Consiglio, su proposta sua e del Ministro dell'Economia e delle finanze, Pietro Carlo Padoan, che determinano i criteri per la privatizzazione e le modalita' di alienazione della partecipazione detenuta dal Ministero dell'economia e delle finanze del capitale di Poste italiane s.p.a e ENAV s.p.a., rispettivamente fino al 40% e al 49%''. Nello specifico gli schemi di DPCM approvati dal Consiglio dei Ministri prevedono che per Poste Italiane sia regolamentata l'alienazione di una quota della partecipazione non superiore al 40%, disponendo che tale cessione, che potra' essere effettuata anche in piu' fasi, si realizzi attraverso un'offerta pubblica di vendita rivolta al pubblico dei risparmiatori in Italia, inclusi i dipendenti del Gruppo Poste Italiane, e/o a investitori istituzionali italiani e internazionali. Lo schema di decreto, inoltre, prevede che, al fine di favorirne la partecipazione all'offerta, potranno essere previste per i dipendenti del Gruppo Poste Italiane forme di incentivazione, tenuto conto anche della prassi di mercato e di precedenti operazioni di privatizzazione, in termini di quote dell'offerta riservate (tranche dell'offerta riservata e lotti minimi garantiti) e/o di prezzo (ad esempio, come in precedenti operazioni di privatizzazione, bonus share maggiorata rispetto al pubblico indistinto) e/o di modalita' di finanziamento. Per Enav si prevede la cessione di una quota che assicuri il mantenimento in capo allo Stato di una quota di controllo assoluto (51%). Per assicurare la massima flessibilita' al Ministero dell'Economia e delle finanze nel processo di vendita, lo schema di decreto prevede che l'operazione potra' essere effettuata anche in piu' fasi, ricorrendo, anche congiuntamente, a un'offerta pubblica di vendita (rivolta al pubblico dei risparmiatori in Italia, inclusi i dipendenti di Enav e delle sue controllate, e/o a investitori italiani e istituzioni), e/o a una trattativa diretta da realizzare attraverso procedure competitive e comunque assicurando che non insorgano situazioni di conflitti di interessi. Anche per Enav sono previsti incentivi per i dipendenti in caso di offerta pubblica di vendita. La delibera del Consiglio dei Ministri prevede comunque l'offerta pubblica quale percorso prioritario da perseguire, in presenza di un adeguato contesto di mercato. com-sgr/mau

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Carrefour
Carrefour annuncia 500 esuberi e i sindacati preparano scioperi
Alimenti
Obbligo di indicazione di origine sui latticini: ecco il vademecum
Altre sezioni
Salute e Benessere
Asma e Bpco, 15% italiani soffre malattie respiratorie persistenti
Motori
John Lennon, all'asta la sua Mercedes-Benz 230SL Roadster
Enogastronomia
Formaggi, yogurt, mozzarelle: ora obbligatorio indicare l'origine dellatte
Turismo
Via in Uruguay i 40 giorni del carnevale, il più lungo del mondo
Energia e Ambiente
Pericolo estinzione per il 60% di tutte le specie di primati
Moda
Moda Parigi, l'eleganza rilassata dell'uomo Louis Vuitton
Scienza e Innovazione
Spazio: da Cassini primo piano per Dafni, piccola luna di Saturno
TechnoFun
Cyber attacchi, dal 2001 in Italia hackerati 12mila siti web
Sistema Trasporti
Confermato avvio lavori di interconnessione tra Brebemi e A4