giovedì 23 febbraio | 15:42
pubblicato il 22/nov/2013 17:04

Privatizzazioni: Fiom, no svendita Fincantieri. Si' piano sviluppo

(ASCA) Roma, 22 nov - ''La decisione comunicata ieri, dal presidente del Consiglio, di avviare una fase di privatizzazioni di varie aziende (di cui il governo ha una parte delle quote di partecipazione), compresa la cessione del 40% delle quote del gruppo Fincantieri, conferma la preoccupazione gia' espressa dalla Fiom nelle scorse settimane: cosi' si sta per realizzare l'ennesima svendita dei pezzi tra i piu' importanti del patrimonio industriale del nostro paese, finalizzata solo a fare cassa e destinata ad allungare la lista delle disastrose privatizzazioni realizzate in Italia in passato''. Lo afferma Alessandro Pagano, coordinatore nazionale Fiom-Cgil della cantieristica navale. ''La situazione economica del paese, insieme alla necessita' e all'urgenza di affrontare concretamente e arrestare l'emorragia di posti di lavoro, dovrebbero, al contrario, spingere il governo a promuovere scelte di politica industriale utili a generare e orientare gli investimenti pubblici e privati verso i settori strategici per l'economia stessa - prosegue la dichiarazione -. In questo specifico caso, il governo, invece di svendere, danneggiandola, la principale azienda del settore navalmeccanico, dovrebbe avviare un vero confronto con tutte le organizzazioni sindacali al fine di definire una politica generale della mobilita' delle persone e delle cose, in grado di coinvolgere in un vero e proprio polo industriale, tutte le aziende produttrici di mezzi e sistemi di trasporto, che valorizzi e renda utile al paese il patrimonio produttivo e di professionalita' presenti in tali aziende, al fine di salvaguardare l'occupazione presente e crearne nuova, buona e stabile''.

''La Fiom - aggiunge Pagano - non condivide una pura logica di privatizzazioni per fare cassa, cosi' come indicata dal governo, e attivera' immediatamente una campagna di assemblee per discutere della questione e decidere con le lavoratrici e i lavoratori le opportune azioni per contrastare tali decisioni, a partire da una significativa e visibile partecipazione alle iniziative decise dal comitato centrale Fiom per la difesa del lavoro, per una nuova politica industriale, contro le privatizzazioni e i piani di cessione, per i contratti di solidarieta' e contro i licenziamenti, che si svolgeranno sui territori e che confluiranno, nelle giornate dell'11 e 12 dicembre, nelle manifestazioni organizzate a Roma, fino ad arrivare a Palazzo Chigi''.

com-gbt

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