mercoledì 18 gennaio | 07:30
pubblicato il 22/gen/2015 20:10

Previdenza professionisti, diritti e tasse nodi da sciogliere

Il punto nel Forum promosso dalla Cassa Ragioneri

Previdenza professionisti, diritti e tasse nodi da sciogliere

Roma, (askanews) - Bilanci gravati da pensioni retributive generose, nonostante la riforma Fornero, e tassazione che cresce sugli investimenti. Per il sistema previdenziale delle professioni, chiamato a raccolta dal Forum promosso dalla Cassa nazionale di previdenza dei Ragionieri, la sostenibilità, ma soprattutto l'equità redistributiva, è messa sempre più sotto scacco, ad esempio dalle sentenze della Cassazione in materia di diritti acquisiti, che di fatto annullano i benefici derivanti dal passaggio al sistema contributivo rendendo aleatoria ogni previsione di bilancio. Per il presidente della Cassa Ragionieri, Luigi Pagliuca, se si versa poi 100 e si riceve 1000 nelle condizioni attuali del paese dal diritto si passa così facilmente al sopruso.

"Se c'è qualcuno che preleva soldi che non ha mai versato, viceversa c'è qualcuno che versa dei soldi che non preleverà mai - ha spiegato Pagliuca -. Io non posso pensare che i padri fondatori quando hanno fatto la Costituzione ed hanno messo il principio di diritto acquisito l'avessero fatto col principio di dare la possibilitò a chi ha preso delle cifre che non ha versato di avere la garanzia di poterle prendere. E' il diritto che deve essere acquisito, non il sopruso".

Sulla questione determinante dei diritti acquisiti e sulla possibilità di intervento delle Casse sulle prestazioni erogate ha aperto uno spiraglio il sottosegretario all'Economia Pier Paolo Baretta:

"L'opinione del Parlamento è negli ultimi tempi condivisa, i diritti acquisiti sono appunto acquisiti ma non possono entrare in contrasto con un quadro generale di redistribuzione e giustizia sociale", ha detto Baretta.

Dal Forum comunque è emerso chiaro il messaggio dei rappresentanti delle istituzioni: nel ribadire il ruolo importante delle Casse va anche affrontata la questione di una necessaria manutenzione della previdenza dei professionisti. Ipotizzando anche accorpamenti tra casse vicine, come medici, psicologi o infermieri, come ha affermato il presidente della commissione parlamentare di controllo sugli enti previdenziali, Lello Di Gioia. Fondamentale in questo senso, il confronto tra il legislatore e le stesse Case autonome:

"Stiamo cominciando a ragionare sull'organizzazione del sistema - ha detto Di Gioia - a breve avvieremo il confronto con le casse e i fondi pensione, un confronto di idee per costruire un contenitore dal quale far scaturire una proposta di legge".

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