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pubblicato il 09/apr/2013 13:24

Previdenza: Eurisko, 66% italiani non sa cos'e' la riforma Fornero

(ASCA) - Roma, 9 apr - Il 73% dei lavoratori italiani ha sentito parlare della riforma Monti-Fornero sulle pensioni ma ben il 66% non sa di cosa si tratta; il 39% non conosce bene i contenuti della legge mentre il 27% confessa un buio totale in merito: e' quanto emerge da una ricerca Gfk Eurisko realizzata per la Giornata Nazionale della Previdenza (GNP) 2013, presentata oggi in una conferenza stampa a Roma presso la sede dell'Ania. Questi risultati, e' stato fatto presente, dimostrano la mancanza di conoscenza sui temi previdenziali che devono essere una priorita' per uno Stato che si possa davvero definire sociale. Per questo, la prossima edizione della GNP (in programma dal 16 al 18 maggio a Milano) dedichera' un'intera giornata ai giovani e alle donne. Difatti, sempre secondo gli esiti della ricerca, la percentuale delle donne lavoratrici che e' a conoscenza della riforma Fornero e' inferiore se comparata a quella dell'altro sesso (71% contro il 75%) mentre aumenta quella delle donne che non ne hanno mai sentito parlare (29% contro il 25%). Solo una su dieci ha fatto un check up previdenziale, la meta' rispetto agli uomini. Mentre crolla fino al 25% la percentuale di giovani (under 34) che conoscono bene i contenuti della nuova legge sulle pensioni e al 7% coloro che hanno gia' avuto l'opportunita' di avere un check up previdenziale.

Altri dati, presentati in conferenza stampa dal prof.

Alberto Brambilla, coordinatore della GNP, danno chiara l'idea di come il sistema della previdenza complementare sia un ''mondo'' sostanzialmente dimenticato. Il docente ha messo a raffronto i numeri del gioco d'azzardo e quelli dei fondi pensione italiani nel 2011: ebbene gli iscritti ai fondi sono poco piu' di 5,5 milioni, gli ''iscritti'' al gioco 15 milioni; il flusso annuo dei fondi e' poco piu' di 7 mld, esattamente 7,2, quelli del gioco 24 mld, l'investimento pro capite annuo e' di 696 euro per integrare la nostra pensione contro i 1.260 euro che vengono destinati al gioco d'azzardo.

''Dulcis in fundo'', ha osservato Brambilla, l'imposizione media sui giochi e' pari al 10,7% contro l'11% dei fondi pensione. rf

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