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pubblicato il 26/mar/2014 16:25

Poste: nel 2013 aumentano i ricavi a 26 mld, tiene l'utile netto

Poste: nel 2013 aumentano i ricavi a 26 mld, tiene l'utile netto

(ASCA) - Roma, 26 mar 2014 - Ricavi e redditivita' operativa in crescita per Poste SpA nel 2013 e tenuta dell'utile netto.

Il cda ha approvato i conti dell'ultimo esercizio che mostra ''risultati rilevanti sia pur in uno scenario economico e finanziario caratterizzato da grande incertezza e dal calo strutturale del mercato dei servizi postali''. Poste Italiane si colloca ancora una volta al primo posto per redditivita' tra gli operatori postali mondiali, riaffermando la propria reputazione internazionale e affidabilita' finanziaria in vista dell'avvio della privatizzazione.

Nel 2013 i ricavi totali, inclusivi dei premi assicurativi, si sono attestati a 26 miliardi di euro in crescita rispetto ai risultati 2012 (24 miliardi) e il risultato operativo e' cresciuto a 1.400 milioni di euro, in aumento dell'1,3% rispetto ai 1.382 milioni di euro dell'esercizio precedente. Al risultato positivo ha contribuito in particolare la performance dei servizi finanziari, dei servizi assicurativi e dei nuovi servizi che, insieme alla capacita' di innovazione e diversificazione hanno in parte compensato il forte decremento registrato dai servizi postali e commerciali, in calo costante negli ultimi anni. Continuano inoltre a pesare anche su questo esercizio i significativi oneri che Poste Italiane sostiene in qualita' di fornitore del Servizio Universale e che, come di consueto, sono remunerati dallo Stato solo parzialmente.

L'utile ante imposte e' cresciuto a 1.528 milioni (+7,4% rispetto ai 1.423 milioni del 2012). Sul calcolo delle imposte hanno inciso le novita' fiscali introdotte a fine 2013, che hanno comportato un aumento dell'imposizione a carico delle aziende operanti nei settori assicurativo e finanziario. Al risultato d'esercizio, che ha chiuso con un utile netto di 1.005 milioni contro i 1.032 milioni di euro del 2012, ha contribuito l'iscrizione di un credito di imposta (223 milioni di euro, contro i 278 milioni del 2012) dovuto alle modifiche normative riguardanti la deduzione dall'IRES dell'IRAP pagata sul costo del lavoro nei passati esercizi.

''I risultati del 2013 - ha commentato l'Ad, Massimo Sarmi - confermano la validita' del nostro modello di business, basato sulla continua capacita' di diversificazione e di innovazione nei servizi offerti, che ha reso Poste Italiane un operatore di riferimento internazionale. Questa strategia ci ha permesso negli anni di consolidare l'azienda anche in fasi di mercato non favorevoli e ribadisce - ha aggiunto Sarmi - le potenzialita' di sviluppo, da esprimere in ottica di privatizzazione''. did/

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