martedì 28 febbraio | 00:07
pubblicato il 02/mar/2013 15:16

Ponte Messina: associazioni, Monti faccia subito chiarezza su stop

Ponte Messina: associazioni, Monti faccia subito chiarezza su stop

(ASCA) - Roma, 2 mar - ''Sulla vicenda del ponte sullo Stretto di Messina il Governo deve fare una operazione di pulizia e chiarezza gia' oggi. Infatti, ieri 1 marzo scadeva il termine perentorio per la presentazione dell'atto aggiuntivo al contratto vigente, sospeso con il decreto sviluppo-bis n. 179/2012, convertito nella legge 221/2012 che doveva essere redatto da Stretto di Messina SpA - SDM SpA (concessionaria pubblica) e il General Contractor Eurolink (capeggiato da Impregilo). Vogliamo sapere subito dal Presidente del Consiglio Mario Monti se l'atto e' stato consegnato o no, e se risulta che qualcosa sia stato trasmesso, vogliamo conoscere immediatamente i contenuti e se sia possibile verificarne la validita'. Si tratta infatti di chiudere la storia di un'opera dal costo insostenibile di 8,5 miliardi di euro, per la quale sono stati gia' spesi almeno 300 milioni di euro in inutili progettazioni e studi, visto che dopo 10 anni non e' stata ancora dimostrata la fattibilita' tecnica ed economico-finanziaria del ponte sospeso (stradale e ferroviario) piu' lungo del mondo (3.3 km di lunghezza, sorretto da torri di circa 400 m di altezza), localizzato in una delle aree a piu' elevato rischio sismico e di maggior pregio naturalistico del Mediterraneo.'' Lo chiedono FAI, Italia Nostra, Legambiente, MAN e WWF, che in questi giorni hanno seguito i vari sviluppi con grande attenzione.

Le associazioni ambientaliste ricordano che nel caso non sia stato presentato un atto aggiuntivo valido formalmente e controfirmato dalle due parti interessate la norma voluta dal Governo Monti prevede che: ''1. siano caducati tutti gli atti che regolano i rapporti di concessione, nonche' le convenzioni ed ogni altro rapporto contrattuale, 2. si proceda con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri alla liquidazione della Stretto di Messina SpA (come viene stabilito ai comma 8 e 9 dell'art. 34-decies della legge n.

221/2012)''.

''Ad ogni modo, il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica (CIPE) - alla luce delle incolmabili lacune rilevate dal Ministero dell'ambiente, che ha presentato nel novembre 2011 ben 223 richieste di integrazioni al progetto - potra' comunque bocciare il progetto definitivo, una volta esaminata la documentazione di dettaglio che fosse presentata da SdM SpA sugli aspetti tecnici ed economico finanziari nel termine di 60 giorni dall'eventuale trasmissione dell'atto aggiuntivo (come stabilito ai comma 2 e 3 dell'art. 34-decies della legge n.

221/2012)'', conclude la nota.

com-ceg

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Alitalia
Alitalia: liquidità al limite, tagli potrebbero salire a 400 mln
Generali
Intesa SanPaolo vola in borsa dopo no a Generali: mercato approva
Ue
Regioni: Lombardia la più competitiva in Italia, 143esima in Ue
Borsa
In bilico fusione Lse-Deutsche Borse, nodo mercato titoli Stato
Altre sezioni
Salute e Benessere
Malattie rare, Scaccabarozzi: 560 farmaci in sviluppo nel mondo
Motori
L'agricoltura del futuro: Case IH presenta il trattore autonomo
Enogastronomia
Premio Ercole Olivario, in gara 174 etichette da 17 Regioni
Turismo
Boom degli affitti brevi in ambito turistico e non solo (+30%)
Energia e Ambiente
E.ON:Per 6 italiani su 10 ideale per la casa è l'energia solare
Moda
Nuova linea ready-to-wear de La Perla: sensuali giacche corsetto
Scienza e Innovazione
Fisica, Masterclass: 3000 studenti alla scoperta delle particelle
TechnoFun
Google crea strumento intelligenza artificiale anti-trolls
Sistema Trasporti
Da UNRAE protocollo costruttori-scuole per formare autisti hi-tech