martedì 06 dicembre | 17:11
pubblicato il 27/nov/2015 19:31

Poletti attacca contratto e orario lavoro, l'ira dei sindacati

Ministro:ora-lavoro attrezzo vecchio. Camusso: basta,gente fatica

Poletti attacca contratto e orario lavoro, l'ira dei sindacati

Roma, 27 nov. (askanews) - Dalla laurea, meglio se conseguita presto pure con un voto basso, alla ridefinizione del contratto nazionale dove l'orario di lavoro, "attrezzo vecchio", non deve più essere l'unico punto di riferimento per la retribuzione. Il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, ora mette nel mirino la contrattazione, materia sempre lasciata all'autonomia delle parti sociali.

Dal palco di un convegno sul Jobs act all'università Luiss, il ministro sollecita una riflessione sui contratti di lavoro per misurare l'apporto della prestazione d'opera, scatenando l'ira dei sindacati. "Bisogna immaginare un contratto che non abbia come unico riferimento l'ora-lavoro, ma la misurazione dell'apporto dell'opera - dice Poletti - la misurazione ora-lavoro è un attrezzo vecchio e frena rispetto a elementi di innovazione".

Il leader della Cgil, Susanna Camusso, è durissimo: "Bisogna smettere di scherzare quando si parla di temi del lavoro. Bisogna ricordarsi che la maggior parte delle persone fa un lavoro faticoso. Non capisco perché devono essere sostitutive (ore lavoro, ndr) di quelli che invece sono strumenti di regolazione dell'effettiva prestazione dei lavoratori. Altrimenti si finisce come sul sistema dei voucher, scopriamo che si paga un voucher e si fa tanto nero".

Il numero uno della Uil, Carmelo Barbagallo, ha "la sensazione che si vogliano far passare per idee di modernità concetti da liberismo sfrenato. A ogni buon conto, un ministro del Lavoro non può pensare di affrontare temi del genere con annunci spot a uso giornalistico".

Negativo anche il giudizio della Cisl. "E' molto meglio che il ministro del Lavoro si concentri sulle politiche attive o sull'abuso che si sta facendo dei voucher, piuttosto che dare indicazioni sul modello contrattuale - tuona il segretario confederale Gigi Petteni - il ministro lasci lavorare i contrattualisti del sindacato e le altre parti sociali sulla riforma dei contratti e sulle forme di partecipazione dei lavoratori alla vita dell'impresa. Ciascuno faccia il proprio mestiere".

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Borsa
Vittoria No non spaventa la Borsa (-0,21%) ma banche vanno giù
Governo
Governo, Cgil: elezioni anticipate pericolosa fuga in avanti
Cnel
Referendum, Napoleone: popolo ha riconosciuto il ruolo del Cnel
Lego
Lego, la dinastia Kirk Kristiansen blinda il futuro dei mattoncini
Altre sezioni
Salute e Benessere
Airc finanzia ricerca per migliorare diagnosi noduli alla tiroide
Enogastronomia
Touchscreen e realtà aumentata: a Milano il supermarket del futuro
Turismo
Ponte Immacolata, per un italiano su due hotel è luogo dolce vita
Lifestyle
Giochi, Agimeg: nel 2016 raccolta supera i 94 miliardi (+7,3%)
Moda
Gli angeli sexy di Victoria's Secret sfilano a Parigi
Sostenibilità
Smart City, modello Milano grazie a ruolo utilities
Efficienza energetica
Natale 2016, focus risparmio energetico e trionfo regalo Hi-tech
Scienza e Innovazione
I supermercati del futuro di Amazon: niente casse e code
Motori
Nuova Leon Cupra, più potenza e migliori prestazioni