lunedì 27 febbraio | 11:39
pubblicato il 02/mar/2013 12:24

Pmi: Cgia, una su due non riesce a pagare gli stipendi

Pmi: Cgia, una su due non riesce a pagare gli stipendi

(ASCA) - Roma, 2 mar - Assegni bancari o postali, cambiali, vaglia o tratte: le imprese fanno sempre piu' fatica ad onorarli e cosi' i protesti hanno subito un aumento molto consistente. Dall'inizio della crisi i titoli di credito che alla scadenza non hanno trovato copertura sono cresciuti del 12,8%, mentre le sofferenze bancarie in capo alle aziende hanno fatto registrare un'impennata spaventosa: +165%. Alla fine del 2012 l'ammontare complessivo delle insolvenze ha superato i 95 miliardi di euro.

Queste tendenze, secondo l'analisi effettuata dall'Ufficio studi della CGIA, dimostrano che l'aumento dei protesti bancari ha sicuramente concorso - assieme al calo del fatturato e al ''blocco'' dei pagamenti da parte della Pubblica amministrazione - a ''mandare in rosso'' i conti correnti di molti imprenditori, non consentendo a molti di questi la possibilita' di restituire nei tempi concordati i prestiti ottenuti dalle banche.

La causa principale di questa situazione e' ovviamente la crisi economica che ormai sprigiona i suoi effetti negativi da ben 5 anni, con conseguenze pressoche' inimmaginabili sino a qualche tempo fa.: ''Il disagio economico in cui versano le piccole imprese - precisa il segretario della CGIA, Giuseppe Bortolussi - e' noto a tutti, con risvolti molto preoccupanti soprattutto per i dipendenti di queste realta' aziendali che faticano, quando va bene, a ricevere lo stipendio con regolarita'. Purtroppo, sono aumentate a vista d'occhio le aziende che da qualche mese stanno dilazionando il pagamento degli stipendi a causa della poca liquidita'. Stimiamo che almeno una piccola impresa su due sia costretta a rateizzare le retribuzioni ai propri collaboratori''.

A corollario di questa situazione non va nemmeno dimenticato che, dall'inizio della crisi, i tempi di pagamento nelle transazioni commerciali tra le imprese si sono allungati solamente in Italia, mentre in tutti i principali Paesi Ue hanno subito una drastica riduzione.

red/cam

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Borsa
In bilico fusione Lse-Deutsche Borse, nodo mercato titoli Stato
Alitalia
Alitalia: liquidità al limite, tagli potrebbero salire a 400 mln
Altre sezioni
Salute e Benessere
Fibrosi polmonare idiopatica, al Gemelli seminario internazionale
Motori
L'agricoltura del futuro: Case IH presenta il trattore autonomo
Enogastronomia
Ricerca Gfk: l'identikit dei nuovi consumatori al supermercato
Turismo
Boom degli affitti brevi in ambito turistico e non solo (+30%)
Energia e Ambiente
Progetto Life-Nereide: asfalto silenzioso da materiale riciclato
Moda
Nuova linea ready-to-wear de La Perla: sensuali giacche corsetto
Scienza e Innovazione
Esa, Vega: nel 2018 opportunità di volo per minisatelliti multipli
TechnoFun
Google crea strumento intelligenza artificiale anti-trolls
Sistema Trasporti
Da UNRAE protocollo costruttori-scuole per formare autisti hi-tech