sabato 21 gennaio | 20:39
pubblicato il 21/mag/2013 11:58

Pmi: accordo Unioncamere-Cotec-Cnr per innovazione

(ASCA) - Roma, 21 mag - Unioncamere, attraverso la sua societa' del sistema camerale Dintec, Cotec (Fondazione per l'innovazione tecnologica) e il Cnr hanno siglato una Convenzione nel quadro di un piu' ampio Accordo per favorire la realizzazione di azioni comuni per lo sviluppo scientifico e tecnologico del Paese, con particolare riferimento al sistema delle Pmi. I dati dell'Osservatorio Unioncamere-Dintec sui brevetti indicano infatti che esistono almeno 1.000 scoperte scientifiche e tecnologiche, frutto della ricerca pubblica italiana, depositate presso l'Ufficio europeo dei brevetti (EPO), che potrebbero venire sfruttate dalle imprese, dando ottimi risultati in termini di realizzazione di nuovi prodotti o di miglioramento (e risparmi) dei processi industriali. Tuttavia la loro conoscenza da parte del sistema produttivo, soprattutto delle piccole e medie imprese, e' assai limitata o, quanto meno, e' ridottissima la consapevolezza delle potenziali applicazioni multisettoriali che ciascuna tecnologia, tutelata attraverso brevetto, potrebbe trovare. Perche' e' possibile che, ad esempio, un'innovazione nel campo delle biotecnologie (ambito nel quale esistono gia' 204 richieste di brevetto europeo frutto della ricerca italiana) torni utile alle imprese agricole o a quelle della green economy, oppure un brevetto farmacologico (131 le richieste italiane all'EPO) venga sfruttato per realizzare un nuovo prodotto cosmetico.

Il progetto prevede una prima fase nella quale verranno elaborati i modelli di schede da inserire nel sistema informativo e in cui verra' progettata l'attivita' di comunicazione e di pianificazione economico-finanziaria. I risultati di questa fase pilota verranno presentati il prossimo giugno in occasione della Giornata dell'innovazione, evento pubblico al quale prendera' parte il Presidente della Repubblica.

L'auspicio dei sottoscrittori della Convenzione, che per il momento verra' attuata e sperimentata per il Consiglio nazionale delle ricerche, partendo proprio dai 117 brevetti europei depositati all'EPO dal Cnr, e' che esso diventi uno strumento valido per tutto il sistema della ricerca pubblica, attraverso l'adesione di altri soggetti, a partire dalle Universita' e dagli altri Enti pubblici di ricerca.

com-sen/

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