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pubblicato il 12/lug/2013 12:59

Pmi: Abete, per quelle domestiche non basta private equity

(ASCA) - Roma, 12 lug - ''Il problema del finanziamento del rischio d'impresa riguarda soprattutto le piccole e medie imprese che operano sul mercato domestico. Le altre, quelle grandi e quelle medie che si sono gia' internazionalizzate, non hanno questo problema''. Cosi' Luigi Abete, presidente di Bnl, a margine del convegno 'Investimenti istituzionali e private equity'. ''Dunque a quelle realta' che operano nel mercato domestico servono capitali che ne favoriscano la crescita dimensionale e l'innovazione di prodotto. Una soluzione potrebbe essere trovata distribuendo il rischio del finanziamento tra i diversi soggetti. Per esempio un terzo potrebbe essere assistito da garanzia pubblica, come succede con i Confidi, un terzo sia in capo all'imprenditore e un terzo in capo all'investitore istituzionale o fondo di private equity'', ha sottolineato Abete. Tra i settori che operano sul mercato domestico che potrebbero essere sostenuti da questo schema di finanziamento il presidente di Bnl ha ricordato quello del turismo, quello dei beni culturali e quello dell'Entertainement.

men/sam/ss

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