lunedì 05 dicembre | 09:59
pubblicato il 14/feb/2014 10:46

Pil: l'Italia esce dalla recessione. Ma resta gap con i Big dell'Eurozona

Pil: l'Italia esce dalla recessione. Ma resta gap con i Big dell'Eurozona

.

(ASCA) - Roma, 14 feb 2014 - Nel 4* trimestre del 2013 il Pil tricolore torna positivo con un incremento dello 0,1% rispetto al trimestre precedente. Si tratta di un dato in linea con il consensus degli economisti. E' la prima variazione positiva del Pil dopo 9 trimestri: l'ultimo segno piu' si era visto nel 2* trimestre del 2011 (+0,2%). Dunque da un punto di vista statistico il paese e' uscito dalla recessione. Si era temuto che, dopo il dato negativo della produzione industriale a dicembre (-0,9% su mese), la variazione trimestrale del Pil potesse essere inferiore alle attese degli economisti. Non si puo' pero' escludere che il debole dato della produzione industriale certifichi una entrata debole dell'economia nel primo trimestre di quest'anno. La dinamica economica del BelPaese resta comunque anni luce distante dalle performance degli altri Big dell'Eurozona. Nel 2013 il Pil della Germania e' salito dello 0,4%, quello della Francia +0,3%, quello italiano ha invece accusato una flessione pari a -1,9%. Economisti: ''Resta debole la spinta sul 2014''.

Dopo 9 trimestri il Pil del 4* trimestre del 2013 torna positivo con una variazione pari a +0,1% rispetto al trimestre precedente. Il bilancio del 2013 e' comunque negativo con una contrazione pari a -1,9% e, rispetto al picco pre-crisi del 2* trimestre del 2007, il livello del Pil resta piu' basso del 9%. Il dato del 4* trimestre e' risultato in linea con il consensus degli economisti e in mancanza dei numeri sull'andamento delle singole componenti del Pil si possono fare solo delle ipotesi sui ''driver'' della crescita. ''A nostro avviso, la ripresa dovrebbe essere stata guidata dal commercio con l'estero, potrebbe anche essersi verificato un recupero per gli investimenti delle imprese, mentre e' ancora presto per vedere una ripresa dei consumi delle famiglie. Il dato non sposta la nostra previsione di un modesto incremento del Pil del 2014 pari a +0,5%'', scrive Paolo Mameli, Senior economist del Servizio Studi e Ricerche di Intesa SanPaolo. ''Le prospettive di quest'anno sono per una graduale ripresa dell'attivita' economica con una crescita attesa dello 0,7%. Sebbene il calo della produzione industriale a fine 2013 segnali una entrata debole nel nuovo anno, le inchieste congiunturali sul settore manifatturiero mostrano un solido trend in miglioramento. Al momento rimaniamo fiduciosi di un aumento congiunturale del Pil nel primo trimestre di quest'anno a +0,3%'', osservano Chiara Corsa e Loredana Federico, economiste di Unicredit. ''Trova conferma l'aspettativa di un ritorno dell'attivita' economica in territorio marginalmente positivo. L'entrata nel 2014 e', pero', priva di spinta. La crescita di consenso di un pur modesto +0,7% per quest'anno e' tutta da guadagnare. Sulla base delle tendenze si e' piu' vicini a +0,5% che a +0,7%, occorre accelerare'', sottolinea Sergio De Nardis, capo economista di Nomisma. men/

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Cambi
Cambi, euro in calo sul dollaro ai minimi da 21 mesi
Titoli di Stato
Il rendimento del Btp 10 anni torna sopra il 2%
Altre sezioni
Salute e Benessere
Sifo: in Italia 4 milioni di depressi. Ma solo 1 su 3 si cura
Enogastronomia
Nasce il Movimento Turismo dell'Olio
Turismo
Turismo, Franceschini: il 2017 sarà l'Anno dei Borghi
Lifestyle
Yocci, il Re della Torta di Carote e... il modo di essere
Moda
Gli angeli sexy di Victoria's Secret sfilano a Parigi
Sostenibilità
Smart City, modello Milano grazie a ruolo utilities
Efficienza energetica
Pesticidi: una minaccia per le api, colpito anche l'olfatto
Scienza e Innovazione
Ministeriale Esa, Battiston (Asi): l'Italia è molto soddisfatta
Motori
Audi A3 compie 20 anni, 3 generazioni e 4 milioni di esemplari