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pubblicato il 09/set/2014 17:35

Pil: con ricalcolo 2011, lavoro irregolare balza al 14,5%

(ASCA)- Roma, 9 set 2014 - L'applicazione delle nuove norme Sec 2010 alla contabilita' nazionale vedono il Pil nominale tricolore del 2011 rivalutato di 59 miliardi. L'affinamento delle tecniche di indagine sugli input del lavoro utilizzati nel processo produttivo fotografa, dal lato del mercato del lavoro, un deciso aumento del tasso di irregolarita'. Quello del 2011, misurato con il metodo Sec 95, era pari al 12% della forza lavoro ma, misurato con il Sec 2011, sale al 14,5%. Si tratta di 159mila persone. Diminuisce nell'agricoltura dal 24,8% al 16,7% del totale del settore, sale nell'industria al 9,5% dal 6,7% e nei servizi dal 13,1% al 16,1%.

L'occupazione irregolare deriva dal fatto che non vi corrisponde alcuna forma di aumento contributivo o fiscale.

L'irregolarita' riguarda sia il lavoro autonomo e sia quello dipendente. E' quanto ererso oggi dai numeri dell'Istat presentati in occasione del ricalcolo del Pil 2011.

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