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pubblicato il 06/ago/2014 13:40

Pil, Cia: agricoltura paga effetti clima, serve scatto governo

Scanavino: sostenere redditi famiglie e bisogni imprese agricole (ASCA) - Milano, 6 ago 2014 - Dalla caduta non si salva neppure l'agricoltura. Lo ha rilevato il presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori, Dino Scanavino, secondo il quale il settore "paga anche gli effetti del clima, sempre piu' segnato da eventi 'estremi'. Serve uno scatto in avanti dal governo, con misure strutturali a sostegno dei redditi delle famiglie e provvedimenti attenti ai bisogni reali delle imprese agricole". "Dal calo del Pil nel secondo trimestre non si salva alcun settore produttivo, neanche l'agricoltura che nei primi tre mesi dell'anno era stato l'unico comparto a crescere con un aumento del 2,2% del valore aggiunto. Purtroppo la situazione di stagnazione del Paese, con i consumi fermi e la deflazione a tavola, oltre al maltempo e al crollo dei prezzi praticati sui campi, hanno bloccato la risalita", ha aggiunto Scanavino, sottolineando come il quadro dei consumi delle famiglie sia completamente negativo anche per quanto riguarda gli alimentari. "Ma a mettere ancora piu' in crisi le aziende del settore primario e' stato l'andamento climatico sfavorevole e sempre piu' segnato da eventi estremi - ha continua il presidente della Cia - che non solo hanno provocato danni alle produzioni ma hanno stravolto il calendario agricolo in mesi decisivi. A questo si aggiunge il 'nodo' dei prezzi all'origine, assolutamente non remunerativi, che soffocano la dinamicita' delle imprese". "E nonostante tutto questo - ha aggiunto - l'agricoltura continua a mostrarsi piu' vitale di altri settori e a garantire produttivita' e lavoro. E' chiaro, pero', che qualcosa ora deve cambiare. Per questo motivo chiediamo al governo, da una parte, di accelerare sulle misure a sostegno dei redditi delle famiglie, non fermandosi al bonus Irpef di 80 euro. Dall'altra, chiediamo alla politica di guardare con sempre piu' attenzione verso gli agricoltori italiani, che hanno tutte le carte in regola per essere uno dei driver della ripresa economica del Paese, ma sono costretti ad operare in un contesto carico di ostacoli".

Red-Bos

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