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pubblicato il 17/giu/2014 15:30

Piemonte: Unioncamere, regione migliore nell'export

(ASCA) - Torino, 17 giu 2014 - Cresce l'export piemontese.

Nei primi tre mesi del 2014 il valore delle esportazioni regionali ha raggiunto i 10,5 miliardi di euro registrando un aumento del 6,9% rispetto allo stesso periodo del 2013. E' quanto risulta dall'elaborazione di Unioncamere Piemonte. La crescita e' sensibilmente superiore rispetto a quella riscontrata a livello medio nazionale, pari al +1,5%. Sul fronte delle importazioni, nel I trimestre 2014 si registra un incremento del 2,0%, per un valore pari a 6,9 miliardi di euro. Il saldo della bilancia commerciale permane dunque positivo, raggiungendo i 3,5 miliardi di euro, a fronte dei 3 miliardi dello stesso trimestre del 2013. Il Piemonte si conferma, anche nel periodo gennaio-marzo 2014, la quarta regione esportatrice, con una quota del 10,9% (incidenza superiore rispetto a quella rilevata nello stesso periodo del 2013, quando era pari al 10,4%) delle esportazioni complessive nazionali. Tra le principali regioni esportatrici il Piemonte ha registrato la performance migliore: la Lombardia si caratterizza per una situazione di sostanziale stazionarieta' (+0,0%), mentre il Veneto e l'Emilia Romagna hanno registrato aumenti delle vendite all'estero rispettivamente pari a +2,7% e +5,9% . ''Questi dati ci restituiscono l'immagine di un Piemonte forte del proprio know how e delle proprie capacita' manifatturiere, soprattutto nel settore dell'automotive. Un Piemonte che non si e' arreso alla crisi, che ha continuato a esportare verso quei Paese extra-Ue che hanno gia' agganciato la ripresa, quali Cina e Usa'', commenta il Presidente di Unioncamere Piemonte Ferruccio Dardanello. La crescita dell'export piemontese ha riguardato in particolare i trasporti, che generano il 25,4% delle vendite complessive oltrefrontiera (confermandosi il primo settore), hanno registrato un aumento del 26,8%, sostenuto sia dalla componentistica autoveicolare sia, con intensita' maggiore, dagli autoveicoli. Positiva anche la performance della meccanica e dell'alimentare (secondo e terzo comparto per importanza), le cui vendite all'estero hanno registrato variazioni pari, rispettivamente, a +3,5% e +3,8%. E' risultata negativa invece la dinamica del tessile-abbigliamento (-0,5%). Il settore dei metalli ha manifestato la performance peggiore registrando una flessione del 19,2%. Per quanto riguarda i mercati di sbocco, il bacino dell'Ue 28 ha attratto il 58,7% dell'export regionale.

com-eg/cam/bra

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