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pubblicato il 12/apr/2011 13:16

Piano riforme/ Domani Tremonti lo porta in Cdm, nuove stime

Nel pacchetto interventi su Sud, fisco, lavoro e spesa pubblica

Piano riforme/ Domani Tremonti lo porta in Cdm, nuove stime

Roma, 12 apr. (askanews) - L'atteso piano nazionale per le riforme che il governo italiano, come gli altri paesi europei, deve presentare a Bruxelles entro il mese di aprile approda domani sul tavolo del Consiglio dei ministri. Il documento dovrebbe essere composto di due parti: da un lato ci sarà il piano per le riforme messo a punto dai ministri economici nelle scorse settimane e dall'altro lato la Def, Decisione di economia e finanza, con le nuove stime macroeconomiche per l'Italia la cui presentazione, secondo la nuova legge di contabilità nazionale, è stata anticipata ad aprile. Il Cdm viene anticipato a domani perchè il ministro Giulio Tremonti giovedì volerà a Washington per l'assemblea di primavera del Fondo monetario internazionale. La presentazione del programma nazionale delle riforme (Pnr) è imposta dal nuovo protocollo del semestre europeo che stabilisce per il mese di aprile anche la presentazione della Def, l'equivalente del vecchio Dpef. Un documento che deve essere presentato da ogni paese per indicare quello che si pensa di fare per raggiungere gli obiettivi economico-finanziari e le riforme che si intende adottare per promuovere lo sviluppo. Nella Def ci sarà anche l'aggiornamento delle previsioni di crescita per l'Italia e le nuove stime sui conti pubblici (deficit e debito). Il Pil dovrebbe crescere in linea con le previsioni degli organismi internazionali come l'Ocse e l'Fmi che stimano per l'Italia una crescita quest'anno dell'1,1%. Nelle vecchie stime il governo indicava un aumento del Pil dell'1,3% nel 2011. Numeri più bassi rispetto agli altri grandi paesi Ue. Per questa ragione si rendono necessarie le riforme per rilanciare la crescita e ridurre il deficit e il debito. I punti chiave del pacchetto, secondo le poche indicazioni emerse finora, dovrebbero riguardare il Sud, il lavoro, la spesa pubblica e il fisco. Potrebbero ripresentarsi poi alcuni dei capisaldi della 'scossa' all'economia annunciata dal premier Silvio Berlusconi il 9 febbraio (piano casa, riforma costituzionale dell'articolo 41, pacchetto semplificazione) ma mai attuati. Il piano dovrebbe poi essere presentato alle parti sociali e in Parlamento e poi essere tradotto in un provvedimento legislativo.

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