venerdì 24 febbraio | 02:17
pubblicato il 29/gen/2014 15:49

Piaggio: accordo sindacale all'Aprilia per rilancio produzione

(ASCA) - Venezia, 29 gen 2014 - Accordo sindacale all'Aprilia, che mette in sicurezza le produzioni e l'occupazione. ''Il nodo centrale della trattativa riguardava il futuro del marchio Aprilia e, conseguentemente, dei due stabilimenti veneziani - spiega Matteo Masiero, della Fim Cisl di Venezia -. Nell'incontro di 16 ottobre scorso a Pontedera (quartier generale della Piaggio) lo stesso Colaninno ci aveva infatti rappresentato le difficolta' che le attuali produzioni Aprilia stanno incontrando nel mercato senza pero' proporre un piano industriale di rilancio facendo cosi' capire, senza tanti fronzoli, che l'obiettivo di fondo della proprieta' era quello di abbandonare il marchio e lasciare che se ne andasse alla deriva. L'accordo sottoscritto va in direzione contraria e, in questo modo, scongiura quella che sarebbe stato un inevitabile taglio netto dell'occupazione, se non di peggio''.

Il cambio di direzione si impernia nel lancio di nuovi prodotti, anche attraverso importanti investimenti: la produzione del nuovo Scarabeo (da aprile 2014), la partecipazione al Mondiale SBK 2014 (investimento complessivo pari a 8 milioni di euro e produzione nel primo trimestre 2015), costituzione di una struttura di marketing finalizzata ad valorizzare l'identita' Aprilia nel mercato. ''Abbiamo concordato di costituire una commissione mista per monitorare in via continuativa che gli impegni sugli investimenti descritti nell'accordo vengano avviati e portati a termine nei tempi dovuti. A fronte di questo progetto industriale - prosegue Masiero- abbiamo affrontato anche i problemi relativi all'occupazione determinati dal continuo calo delle vendite determinate dalla crisi strutturale del mercato''.

Le soluzioni individuate sono diverse. A Scorze' si prevede il ricorso nel 2014 alla Cassa Integrazione Ordinaria e alla mobilita', volontaria, individuale ed incentivata per circa 100 lavoratori. Per Noale si prospetta invece il ricorso al Contratto di Solidarieta' con una riduzione massima dell'orario pari al 40%. Anche qui mobilita' come a Scorze', ma per 25 unita'.

A supporto della mobilita' volontaria sono previsti quattro strumenti: incentivo economico per chi si dimette, possibilita' di trasferta verso altre sedi del Gruppo, servizi di ricollocazione ed accompagnamento al lavoro nel territorio, formazione e riqualificazione professionale.

fdm/sam/ss

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