lunedì 05 dicembre | 15:32
pubblicato il 14/gen/2014 15:13

Petrolio: WSJ, Italia punta a produzione nazionale per rilancio economia

(ASCA) - Roma, 14 gen 2014 - L'Italia punta allo sviluppo delle attivita' di esplorazione e produzione petrolifera come rimedio alle proprie difficolta' economiche, offrendo alle amministrazioni regionali e locali maggiori guadagni e contenendo cosi' l'azione di opposizione che ha fin'ora ostacolato le operazioni. Lo scrive il Wall Street Journal in un articolo sulle strategie in termini di sviluppo della produzione nazionale che esamina in particolate la situazione della Basilicata ''per molto tempo chiamata il Texas d'Italia''.

''Le attivita' di sviluppo e di produzione in corso in due grandi campi della regione Basilicata - scrive il Wsj - potrebbero consentire a Roma di raggiungere la maggior parte del suo obiettivo entro il 2016, in parte perche' il petrolio e' vicino alla superficie. In alcune aree il petrolio rende marrone l'acqua di sorgente rilasciando bolle che compaiono continuamente sulla superficie''. ''L'attuale output in Val d'Agri - prosegue - situato lungo una leggendaria sorgente naturale, e' pari a 85.000 barili al giorno. Eni e Shell hanno gia' i permessi di aumentare la produzione a 104.000 barili e stanno spingendo per avere il permesso di aumentarla a 129.000 barili . Total SA , Shell e la societa' di trading giapponese Mitsui & Co.

stanno investendo 1,6 miliardi nel tentativo di sfruttare un campo vicino chiamato Tempa Rossa. Esso contiene una stima di 440 milioni di barili di riserve recuperabili, che i dirigenti petroliferi dicono sia il piu' grande giacimento onshore poco sviluppato dell'Europa occidentale''.

''La resistenza da parte degli ambientalisti e dei legislatori regionali non e' scomparsa, pero''' sottolinea il quotidiano e per questo ''il ministro dell'Industria Flavio Zanonato lo scorso autunno ha illustrato l'opzione di spendere di piu' a livello locale per avere un ''duplice obiettivo:'' ridurre la disoccupazione nelle regioni e creare consenso a vantaggio di un aumento della produzione. Il campo della Val d'Agri ha gia' creato un mini boom per la Basilicata. Tra il 2008 e il 2012 , Eni e Shell hanno pagato alla regione quasi 500 milioni in royalties''.

fgl/

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