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pubblicato il 13/nov/2014 14:18

Petrolio sprofonda, Brent sotto 79 dollari a minimo oltre 4 anni

Nuovi segni debolezza Cina accentuano cali da guerra interna Opec

Petrolio sprofonda, Brent sotto 79 dollari a minimo oltre 4 anni

Roma, 13 nov. (askanews) - Sembra inarrestabile la caduta dei prezzi petroliferi, con il barile di Brent sprofondato ben sotto la soglia psicologica degli 80 dollari a livelli che accentuano i minimi da quattro anni a questa parte. Gli ultimi scivoloni sono stati innescati da nuovi segnali di debolezza giunti da industria e investimenti in Cina, la cui economia energivora è molto rilevante per i consumi globali di oro nero. Ma di fondo la franata prosegue da mesi e, oltre alla moderazione dei tassi di crescita economica a livello globale, riflette anche una apparente incapacità di reagire da parte dei paesi produttori di petrolio. Laddove negli anni scorsi l'Opec aveva invece un atteggiamento molto aggressivo nel pilotare le quotazioni.

Ora invece il cartello dell'oro nero sembra lacerato in una guerra intestina. I Paesi sono ingaggiati in una specie di guerra fratricida a difesa delle rispettive quote di mercato, combattuta a colpi di ribassi dei prezzi in accordi fuori dal mercato ufficiale.

Non è affatto scontato che la vicenda trovi una soluzione nel vertice che l'organizzazione terrà a fine novembre. A questo nelle ultime sedute si sono aggiunti i rafforzamenti del dollaro seguiti alla vittoria elettorale dei repubblicani. Tutte le materie prime si trattano in dollari e le fluttuazioni del biglietto verde tendono a provocare aggiustamenti anche sull'oro nero.

Nel corso della seduta il Brent, il greggio di riferimento del mare del Nord ha segnato un minimo a 78,71 dollari, cedendo oltre un dollaro e mezzo rispetto al fixing di ieri. Per trovare valori analoghi bisogna tornare al settembre 2010, quando l'economia globale stava faticosamente uscendo dalla recessione seguita alla crisi finanziaria del 2007-2008. Negli scambi dell'after hours sul New York Mercantile Exchange il barile di West Texas Intermediate cede 88 cents a 76,30 dollari, dopo che lunedì scorso era sceso sotto i 76 dollari.

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