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pubblicato il 28/nov/2013 12:19

Petrolio: AIE, al centro paesi emergenti. Brasile tra grandi produttori

Petrolio: AIE, al centro paesi emergenti. Brasile tra grandi produttori

(ASCA) - Roma, 28 nov - Il ''centro di gravita''' della domanda petrolifera si sta spostando verso i paesi emergenti del medio ed estremo oriente mentre il Brasile si prepara a diventare uno dei principali paesi esportatori al mondo. E' quanto emerge dal World Energy Outlook dell'Agenzia Internazionale dell'Energia presentato oggi a Roma dal suo capo economista Fatih Birol.

''La cosa che colpisce di piu' della situazione attuale - ha detto - e' come stanno cambiano i ruoli nel mercato energetico mondiale''.

Secondo l'AIE, ''il centro di gravita' della domanda energetica globale si sta spostando decisamente verso le economie emergenti, soprattutto Cina, India e il Medio Oriente, la cui crescita determinera' da qui al 2035 un aumento di circa un terzo dei consumi energetici globali.

Prima la Cina, poi dal 2020 l'India, guideranno la crescente rilevanza dell'Asia nella domanda energetica e commerciale globale''.

Se gli Usa nel medio termine saranno al centro dell'attenzione dei mercati petroliferi mondiali, si legge nel rapporto, il Medio Oriente, unica grande fonte di petrolio a basto costo (15-25 $/bl), rimarra' comunque centrale nelle prospettive petrolifere di lungo termine.

Tuttavia, al 2035 parte dell'offerta di greggio incrementale del Medio Oriente verra' assorbita dalla nuova capacita' di raffinazione domestica (+3,4 milioni di barili al giorno - mb/d - al 2035; +45% della capacita' attuale) volta a soddisfare non solo il fabbisogno del mercato interno, ma anche per alimentare crescenti flussi di esportazione di prodotti petroliferi sui mercati internazionali.

La nuova geografia della domanda e dell'offerta comportera' un ridisegno del commercio globale di petrolio con i mercati asiatici che dreneranno crescenti flussi di greggio (63% del totale al 2035). Per contro, il Nord America ridurra' il suo fabbisogno di importazioni di greggio, fino a diventare autosufficiente entro il 2030. Il Brasile, rileva l'AIE, diventera' un grande esportatore di petrolio e uno dei principali produttori energetici globali.

Risorse energetiche abbondanti (106 miliardi di barili di risorse di petrolio recuperabili e 20 trilioni di metri cubi di gas) e diversificate fanno prevedere in Brasile un aumento dell'80% dell'uso di energia, incluso l'accesso all'energia per tutti i cittadini. Il Sud Est Asiatico vedra' triplicare economia e popolazione al 2035 e conseguentemente i consumi di energia dell'80%. Si ridurra' l'export dall'area di carbone (fonte di elezione nella generazione elettrica) e gas naturale, impiegati maggiormente nei mercati domestici. fgl/mau

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