mercoledì 22 febbraio | 09:42
pubblicato il 02/mag/2014 11:02

Pensioni: Cisl, no a soppressione Covip in riforma P.A.

(ASCA) - Roma, 2 mag 2014 - ''La previsione di sopprimere la Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione, trasferendone le relative funzioni alla Banca d'Italia, e' una decisione sbagliata e pericolosa''. Lo ha dichiarato il Segretario confederale della Cisl, Maurizio Petriccioli, commentando la misura annunciata dal Governo di sopprimere l'autorita' di vigilanza specifica sulla previdenza complementare, contenuta nel provvedimento di riforma della pubblica amministrazione.

Secondo Petriccioli ''Si tratta di una decisione sbagliata perche' i costi della Covip non incidono sul bilancio dello Stato ma il suo finanziamento viene assicurato direttamente dai fondi pensione, in linea con quanto avviene nel resto d'europa e secondo il modello delle Autorita' indipendenti; pericolosa perche' siamo di fronte all'ennesimo tentativo di confondere il risparmio previdenziale con quello finanziario e bancario. Il mantenimento di un'autorita' specifica dedicata alla vigilanza e alla regolamentazione del settore della previdenza complementare e' una condizione essenziale per preservare l'unitarieta' e l'omogeneita' delle funzioni di controllo nel settore della previdenza complementare, garantendo il riconoscimento della specificita' dell'investimento previdenziale e la sua finalita' sociale e non speculativa. Come e' gia' accaduto in passato tutti coloro che hanno a cuore il futuro della previdenza complementare, a cominciare dalle Parti sociali e dal Parlamento, devono intervenire sul Governo affinche' riveda quuesta decisione, che oltre a non avere nessun concreto effetto sulla spesa pubblica, rischia di essere funzionale solo al rafforzamento di qualche potere forte, pubblico e privato, interessato a mettere le mani sul piatto della previdenza complementare''. ''Non si tratta di difendere soltanto l'autonomia di un'ente che comunque ha contribuito in questi anni a garantire la solidita' del sistema e dei fondi pensione ma di contrastare un'impostazione che tende a dimenticare la previdenza complementare, trascurandone ruolo e finalita' sociale, ignorando che il suo consolidamento resta essenziale per preservare l'equita' e la sostenibilita' del sistema previdenziale e garantire l'adeguatezza delle prestazioni pensionistiche nell'eta' anziana'', ha concluso Maurizio Petriccioli.

com-fgl/gbt

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