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pubblicato il 09/mag/2013 16:38

Pensioni: Cia-Inac avviano raccolta firme contro innalzamento eta'

Pensioni: Cia-Inac avviano raccolta firme contro innalzamento eta'

(ASCA) - Roma, 9 mag - ''Oggi con il sit-in davanti a Montecitorio e sabato con la settima edizione di ''Inac in piazza' in tutt'Italia, chiederemo una firma ai cittadini per far modificare l'attuale norma che regola i meccanismi di pensionamento''. Lo affermano la Confederazione italiana agricoltori (Cia) e il suo patronato, l'Inac, che stamattina hanno manifestato sotto la Camera dei deputati per chiedere l'abrogazione della norma che aggancia l'eta' pensionabile all'aspettativa di vita. La riforma Fornero, infatti - osservano Cia e Inac - non si limita solo a far slittare in avanti l'eta' minima per la pensione, ma aggiunge un coefficiente, progressivo, fissato dall'allungamento medio della vita. In sostanza - si spiega nella nota- non si potra' mai avere la certezza, a priori, della data di 'fine lavoro'. Se non si cambia la legge i bambini di oggi non andranno mai in pensione e i giovani che si affacciano adesso al lavoro ci andranno molto dopo i 70 anni. La situazione e' paradossale, soprattutto ora che con la crisi gli anziani sono diventati veri e propri 'ammortizzatori sociali' e sostegno (economico) delle famiglie.

La manifestazione 'Inac in piazza' vuole quindi dare voce - illustrano i suoi promotori - al disagio di tutti quei milioni di cittadini che vivono nell'incertezza e nell'ansia di non poter programmare la loro vita futura: Cia e il suo patronato sono attive nella raccolta di firme per una petizione popolare da consegnare alla presidenza del Consiglio dei ministri.

La norma in questione, secondo i suoi detrattori ''si inserisce in un contesto gia' negativo e preoccupante, dove il maggior numero di pensioni minime si concentra nelle aree rurali con gli agricoltori costretti a vivere con poco piu' di 400 euro al mese; dove nell'era digitale i cittadini ancora sono costretti ad accumulare ogni anno 3 chili di carta tra obblighi e oneri fiscali e burocratici e dove, soprattutto, la disoccupazione giovanile supera il 35 per cento. Sabato prossimo nei gazebo predisposti dalla Cia e dal suo Patronato, nelle principali piazze e vie del Paese, sara' possibile sottoscrivere la petizione popolare. Inoltre, sempre negli spazi allestiti in occasione di ''Inac in piazza'', i cittadini riceveranno informazioni utili in materia previdenziale e pensionistica, oltre che sui diritti sociali in generale.

com-stt

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