sabato 03 dicembre | 15:05
pubblicato il 10/mar/2014 13:55

Pensioni: Cgil, governo apra confronto serio. Restituire flessibilita'

(ASCA) - Roma, 10 mar 2014 - ''Il tema delle pensioni deve essere inserito nell'agenda del governo: se si vuole davvero intervenire a favore dell'occupazione, il nodo della previdenza va affrontato''. Cosi' Vera Lamonica, segretario nazionale della Cgil, ai microfoni di Radioarticolo1. ''La riforma Fornero - sostiene la dirigente sindacale - non solo ha provocato ferite come quella degli esodati, ma ha portato ad un blocco pressoche' generalizzato di ogni possibile turn over: le persone non vanno in pensione e quindi non vi sono opportunita' di impiego per i giovani''. ''L'esecutivo deve cogliere questo legame - prosegue Lamonica - e avviare un confronto con i sindacati per risolvere le emergenze e ragionare sulle modifiche da apportare al sistema. Da un lato e' necessario dare risposte agli esodati (i salvaguardati sono appena 160mila e gli assegni effettivamente erogati poco piu' di 30mila) ed evitare una nuova emergenza esodandi, vale a dire di tutti coloro che rischiano di perdere il posto per i processi di ristrutturazione delle aziende ma, pur essendo lavoratori maturi, non possono accedere alla pensione. E dall'altro occorre restituire flessibilita' al sistema, perche' cosi' come e' costruito oggi non regge''.

''Ci sono, infatti, professioni - sottolinea Lamonica - che non possono essere esercitate in eta' avanzate, mentre per altre il problema non si pone e si deve permettere a chi lo desidera di rimanere al lavoro piu' a lungo. Per questo e' necessaria un'ampia fascia di flessibilita', che peraltro era prevista dalla legge Dini ed e' la regola in tutti i paesi in cui vige il sistema contributivo. Ma senza introdurre ulteriori penalizzazioni e cancellando quelle esistenti, in particolar modo per i pensionamenti anticipati che riguardano lavoratori precoci''. ''Chiediamo, quindi, - conclude Lamonica - l'apertura di un tavolo serio per discutere di questi temi. E, se il governo decidesse di avere un rapporto corretto con le organizzazioni sindacali, si potrebbe ragionare su misure per facilitare contemporaneamente l'entrata e l'uscita di lavoratori e lavoratrici, innescando un circolo virtuoso in grado di creare nuova occupazione per i giovani''.

com-fgl/

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Banche
Banche: stop Consiglio Stato a riforma popolari, rinvio Consulta
Mps
Mps, adesioni a conversione bond superano 1 miliardo
Italia-Russia
Putin a Pietroburgo inaugura alta velocità, dopo visita Renzi
Ilva
Ilva, accordo con la famiglia Riva: disponibili oltre 1,3 mld
Altre sezioni
Salute e Benessere
Medici: atleti tendono a sovrastimare problemi cardiovascolari
Enogastronomia
Nasce il Movimento Turismo dell'Olio
Turismo
Turismo, Franceschini: il 2017 sarà l'Anno dei Borghi
Lifestyle
Yocci, il Re della Torta di Carote e... il modo di essere
Moda
Gli angeli sexy di Victoria's Secret sfilano a Parigi
Sostenibilità
Smart City, modello Milano grazie a ruolo utilities
Efficienza energetica
Pesticidi: una minaccia per le api, colpito anche l'olfatto
Scienza e Innovazione
Ministeriale Esa, Battiston (Asi): l'Italia è molto soddisfatta
Motori
Audi A3 compie 20 anni, 3 generazioni e 4 milioni di esemplari