martedì 17 gennaio | 08:02
pubblicato il 23/gen/2014 15:07

Panama: pressing Ue su lavori canale, Tajani pronto a intervenire

Panama: pressing Ue su lavori canale, Tajani pronto a intervenire

(ASCA) - Bruxelles, 23 gen 2014 - L'Unione europea si muove per trovare una soluzione alla controversia sul raddoppio del canale di Panama. Il vicepresidente della Commissione Ue responsabile per l'Industria, Antonio Tajani, ha ricevuto i rappresentanti dei governi di Spagna (il sottosegretario ai Trasporti, Rafael Catala'), Italia (il sottosegretario agli Esteri, Mario Giro) e Belgio (il rappresenante permanente aggiunto presso l'Ue, Olivier Belle) per cercare di fare il punto della situazione e chiedere al presidente di Panama di fare pressione perche' l'Autorita' del canale consenta di sbloccare la situazione.

A Panama si lavora per il raddoppio dell'ampiezza del canale, e i lavori sono stati affidati a un consorzio formato da imprese spagnole (Sacyr), italiane (Impregilo) e belghe (Jan de Nul). La commessa iniziale era da 3,1 miliardi di dollari, ma il consorzio ha denunciato costi-extra imprevedibili al momento della stipula del contratto per 1,6 miliardi di dollari, pari a un rincaro del 50% del costo iniziale. L'Autorita' del canale non vuole sentire ragioni, e il consorzio ha minacciato di bloccare i lavori. Si cerca ora a livello europeo una soluzione che possa consentire di continuare con i lavori nel periodo che separa dal pronunciamento dell'arbitro.

''Sono diposto a entrare in contatto con il governo di Panama'', annuncia Tajani, che non esclude anche di recarsi sul posto, se si dovessere rendere necessario. ''Vedremo'', si limita a dire.

''Oggi ci facciamo sentire con un sola voce, ci facciamo sentire come Europa, ed e' un messaggio politico importante'', continua Tajani. Qui ci sono diverse ipotesi, tra cui l'intervento della Banca europea per gli investimenti. ''Se alla Bei verra' richiesto, partecipera' alla costruzione finanziaria per non far fermare i lavori''. Giro precisa che comunque la Bei ''potrebbe'' partecipare, dato che ''ci sono altri soggetti che potrebbero intervenire, come Zurich''. Da Bruxelles promettono ''nuovi incontri tecnici'', e mandano un segnale per il presidente panamense Ricardo Martinelli.

''Martinelli ha detto che vuole continuare a lavorare con le imprese attuali, quindi - conclude Giro - ho fiducia che sapra' trovare la soluzione giusta per Panama''. bne/mau/bra

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