sabato 21 gennaio | 10:25
pubblicato il 13/ago/2015 17:03

Paesi del Golfo: diamo energia al mondo ma a danno dell'ambiente

Qatar, Kuwait e Arabia Saudita a Expo puntano su politiche comuni

Paesi del Golfo: diamo energia al mondo ma a danno dell'ambiente

Rho, (askanews) - Risorse naturali vitali come l'acqua, limitate e super sfruttate. In questo contesto operano i Paesi del Golfo, riuniti nel Consiglio di cooperazione GCC per dare risposte condivise ai problemi ambientali. Arabia Saudita, Qatar e Kuwait, nel Consiglio insieme a Emirati Arabi, Bahrain e Oman, a Expo 2015 presentano le strategie per affrontare le specificità di Paesi desertici e la crescente domanda di energia. Un impegno che assume più rilievo in concomitanza con l'Overshoot Day, giorno del sovrasfruttamento delle risorse terrestri.

"Ogni giorno 100 petroliere entrano nel Golfo e questo impatta sulla vita del mare. Non possiamo tollerarlo a lungo. Diamo energia al mondo ma questo inquina" ha spiegato Mohsin Al-Yafei, direttore del centro studi ambientali dell'università del Qatar. "Abbiamo bisogno del petrolio, noi cerchiamo di tutelare l'ambiente ma il potere dei soldi è forte. Abbiamo animali bellissimi come lo squalo balena e le tartarughe, vogliamo proteggerli".

In 50 anni la popolazione dell'area è quasi quadruplicata, le costruzioni hanno messo a rischio flora e fauna contribuendo al riscaldamento globale: per salvarle i Paesi del GCC hanno costituito enti, ministeri, centri studi e zone protette. In Qatar ministero dell'Ambiente e ranger vigilano sul rispetto delle regole, ma non basta. "Dobbiamo istruire le nuove generazioni. Siamo fortunati perchè il reddito e i tassi di istruzione sono alti: se investiamo nella scuola, avremo subito dei vantaggi. Se le persone sono istruite c'è più trasparenza, capiscono cosa succede".

L'80% dell'acqua consumata arriva dal mare, i costi per l'estrazione sotterranea sono troppo elevati, ma questi processi consumano circa il 30% dell'energia e spesso i cittadini non ne sono consapevoli. "L'acqua è importante per la vita. Questi Paesi sono desertici e quindi stiamo cercando di superare il problema con la desalinizzazione" ha detto Mustafa Abdu Gassem, direttore generale dei laboratori alla Food and Drug Authority saudita.

Il futuro passa per le energie rinnovabili, solare ed eolico in primi luogo, da un'azione congiunta in agricoltura e dall'unificazione di politiche e regolamenti degli Stati membri, anche in materia di sicurezza alimentare.

Gli articoli più letti
Alitalia
Alitalia, Messina: da tutti c'è volontà di risolvere situazione
Mediaset
Mediaset, P.S. Berlusconi: Vivendi? Se ne esce per vie legali
Agroalimentare
Formaggi, yogurt, mozzarelle: ora obbligatorio indicare l'origine dellatte
Mps
Mps, Vegas: per ripresa contrattazioni titolo aspettiamo il piano
Altre sezioni
Salute e Benessere
Asma e Bpco, 15% italiani soffre malattie respiratorie persistenti
Motori
John Lennon, all'asta la sua Mercedes-Benz 230SL Roadster
Enogastronomia
Formaggi, yogurt, mozzarelle: ora obbligatorio indicare l'origine dellatte
Turismo
Via in Uruguay i 40 giorni del carnevale, il più lungo del mondo
Energia e Ambiente
Pericolo estinzione per il 60% di tutte le specie di primati
Moda
Moda Parigi, l'eleganza rilassata dell'uomo Louis Vuitton
Scienza e Innovazione
Spazio: da Cassini primo piano per Dafni, piccola luna di Saturno
TechnoFun
Cyber attacchi, dal 2001 in Italia hackerati 12mila siti web
Sistema Trasporti
Confermato avvio lavori di interconnessione tra Brebemi e A4