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pubblicato il 22/set/2016 09:17

Padoan: dal Governo riforme per la crescita e tagli alla spesa

Il ministro scrive al Corriere in risposta a editoriale Mieli

Padoan: dal Governo riforme per la crescita e tagli alla spesa

Roma, 22 set. (askanews) - "In Italia la spesa pubblica nominale al netto degli interessi è cresciuta durante la crisi (2009-2014) meno che in altri Paesi: solo dell'1,4% contro un aumento del 5,7% nel Regno Unito considerato campione di austerità e del 9% medio nella Ue. In termini reali la spesa è diminuita in Italia, aumentata nell'Ue. Numerosi indicatori concorrono a dimostrare che lo sforzo di consolidamento delle finanze pubbliche sostenuto dai cittadini italiani è superiore a quello realizzato da chiunque altro nell'eurozona. Il consolidamento progressivo è una necessità inderogabile per un Paese ad alto debito come l'Italia, ma una contrazione così accelerata della spesa pubblica ha penalizzato la crescita italiana rispetto ad altre economie". E' quanto scrive il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, in una lettera al Corriere della Sera replicando a un editoriale di Paolo Mieli.

"Chiunque segnali che in Spagna l'economia cresce più che in Italia, per esempio, dovrebbe ricordare anche che il deficit spagnolo nel 2015 è stato esattamente il doppio di quello italiano - dice - l'esperienza di molti Paesi mostra che il tentativo di affrontare la spesa senza curarsi della crescita ha avuto conseguenze di segno opposto agli obiettivi perseguiti: i cittadini sono stati sottoposti a pesanti sacrifici, ma il rapporto debito/Pil è aumentato anziché diminuire".

Secondo Padoan, le cause della scarsa crescita italiana "sono state ampiamente sviscerate e la maggior parte degli osservatori concorda nel ritenere che la dinamica della produttività costituisca il problema principale. Il programma di riforme del governo sta progressivamente rimuovendo gli ostacoli strutturali sedimentatisi in vent'anni di sostanziale inerzia. Ma le riforme sono come una molla: il processo di definizione, adozione, implementazione la carica; i benefici si vedono quando scatta. In attesa dei benefici, che saranno crescenti nel tempo, il Paese ha bisogno di una politica di bilancio che ne anticipi gli effetti attraverso stimoli mirati alla crescita e alla creazione di occupazione. Non si tratta di spendere soldi pubblici per scavare e riempire buche, ma di sviluppare con coerenza un mix di politiche coordinate e complementari lungo un arco temporale necessariamente pluriennale: riduzione delle tasse, incremento degli investimenti pubblici, stimolo agli investimenti privati, riforme strutturali".

Inoltre, Padoan ricorda che "una crescita sostenuta e sostenibile richiede misure di sostegno alla produttività e riforme strutturali, delle quali il governo può anticipare gli effetti con una politica di bilancio giudiziosa, che continua a ridurre il deficit mentre dedica risorse al sostegno degli investimenti e dei consumi".

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