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pubblicato il 27/ago/2013 16:57

P.A.: Usb, governo beffa precari. Sbloccare turn over e stabilizzare

P.A.: Usb, governo beffa precari. Sbloccare turn over e stabilizzare

(ASCA) - Roma, 27 ago - Per l'Unione sindacale di base del pubblico impiego la soluzione individuata dal Governo e' una beffa che, oltre a non dare alcuna garanzia di stabilizzazione del rapporto di lavoro, potra' coinvolgere solo una parte dei precari della P.A. . Restano infatti escluse dalle selezioni le altre forme di lavoro precario (tutti i co.co.co.), gli esternalizzati, gli interinali e tutti quei lavoratori costretti nella giungla delle partite IVA o delle finte borse di studio) ed il tempo indeterminato inferiore a tre anni. Questo quanto scriva la stessa Usb in una nota.

Un altro elemento dissonante, per Usb, e' il tema delle risorse, rispetto al quale il Governo non e' intervenuto in nessun modo affidando la questione al 50% delle risorse che si renderanno disponibili dalle cessazioni, con un turn over previsto nei tre anni interessati dalla norma che sara' rispettivamente 20%, 50% e, solo nell'ultimo anno, 100%. In altri termini, le risorse per l'assunzione dei precari saranno solo del 10% il primo anno, del 25% il secondo e del 50% il terzo. Risorse del tutto insufficienti, se si considera che i precari monitorati dal conto annuale della Ragioneria dello Stato nel 2011 (TD, Interinali, LSU, Co.co.co.) contavano oltre 150mila unita'. Quanto ai concorsi, altamente selettivi, come specificato in maniera assolutamente provocatoria dal Presidente del Consiglio, riguardano precari che nella maggior parte dei casi lavorano nelle proprie amministrazioni da ben oltre 3 anni, arrivando anche a 10-15 anni di anzianita', con un'eta' media che intorno ai 35-40 anni. Questi lavoratori, oltre ad aver gia' sostenuto in moltissimi casi delle vere e proprie selezioni per titoli ed esami, la vera selezione l'hanno gia' superata lavorando per anni ed anni, consentendo alle Amministrazioni e agli Enti di svolgere la propria missione garantendo l'erogazione di servizi ai cittadini.

Infine, che fine fanno i precari che non vincono i concorsi riservati nel triennio? Il rischio estremamente concreto e' quello dei licenziamenti di massa.

red/mau

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