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pubblicato il 29/ott/2013 15:18

P.A.: Tajani, inversione di tendenza in ritardi pagamenti debiti

(ASCA) - Bruxelles, 29 ott - In Italia si assiste a dei miglioramenti per quanto riguarda il pagamento dei debiti delle Pubbliche amministrazioni alle imprese, ma occorre continuare a rendere piu' efficiente il sistema paese. Lo afferma il commissario europeo per l'Industria, Antonio Tajani, a margine della conferenza di alto livello su pubbliche amministrazioni piu' efficienti e piu' trasparenti organizzata a Bruxelles dalla Commissione europea. ''C'e' un'inversione di tendenza, ma bisogna fare di piu''', dice a proposito dei tempi di pagamento. La media italiana era di circa 180 giorni (e in alcuni casi anche con picchi di 700 giorni), ma ora ''c'e' un cambiamento'' positivo. Cifre non se ne hanno, ma il miglioramento c'e'. Tajani ricorda di aver nominato i presidenti di Confartigianato e Ance, Giorgio Merletti e Paolo Buzzetti consiglieri per l'attuazione della direttiva sui pagamenti, e ''loro mi hanno comunicato che c'e' stata questa inversione di tendenza'', ma senza fornire cifre. Quel che e' certo e' che per ora Bruxelles non pensa di aprire procedure di infrazione a carico del nostro paese.

''E' vero che se non si rispettano le direttive comunitarie si avviano le procedure d'infrazione, ma e' qualcosa che io non amo. Per questo - spiega - dico sempre che le cose non vanno cosi' da spingere a fare le cose''. In questo momento l'Italia deve chiarire quanto ancora c'e' da chiarire.

Innanzitutto, lamenta Tajani, ''a quanto ammonta il totale del debito pregresso, che non si sa quant'e'''. Poi, per quanto riguarda la normativa vigente, va chiarito meglio il termine di pagamento a 30 e a 60 giorni: l'Ue prevede in alcuni casi di pagare il debito accumulato con le imprese in due mesi anziche' uno, ma a quanto pare in Italia non sono ben definiti i casi in cui puo' avvenire il pagamento a 60 giorni.

''I chiarimenti - precisa Tajani - non riguardano solo l'Italia. In molti paesi, Italia compresa, abbiamo avviato dei controlli pilota''. Il 3 ottobre la Commissione Ue ha ricevuto le risposte degli stati membri interessati, e Bruxelles si prende 10 settimane di tempo per rispondere.

bne

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