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pubblicato il 08/apr/2013 15:36

P.A.: Macale (Filca Cisl Lazio), Dl buona notizia, edilizia sta morendo

(ASCA) - Roma, 8 apr - ''Le imprese edili del Lazio sono creditrici di 1 miliardo di euro nei confronti della Amministrazione Pubblica. La Regione, insieme ai Comuni, hanno bloccato da due anni i pagamenti di opere gia' realizzate ed altre centinaia di aziende rischiano la chiusura nel 2013, andandosi ad aggiungere alle 2.800 che sono fallite negli ultimi 4 anni. Il settore edile deve essere utilizzato come il volano della ripresa , al contrario il problema del mancato pagamento del lavoro fatto alle imprese e' devastante, perche' non pagare il lavoro gia' eseguito, in particolare nei lavori pubblici, comporta la distruzione delle imprese ancora strutturate''.

Cosi' il Segretario Generale della Filca Cisl del Lazio, spiegando che ''ogni miliardo investito in edilizia genera un giro di affari di oltre tre miliardi e crea 17mila posti di lavoro. E' in vigore dal 1 gennaio 2013 una direttiva europea che impone il pagamento entro 30 giorni dal lavoro svolto, ma non viene applicata con la scusa di mancanza di soldi e del patto di stabilita'. Le imprese non hanno piu' liquidita', non pagano gli stipendi agli operai e possono essere preda di capitali non legali. I nostri enti bilaterali, casse edili, scuole edili, enti paritetici, hanno contribuito in questi anni a selezionare le imprese regolari''. Per Macale c'e' ''bisogno di rafforzare questi controlli perche' il lavoro non venga affidato a imprese irregolari che non rispettano i contratti di lavoro, le normative di legge, la qualita' del lavoro e la qualita' del rapporto con i lavoratori a danno delle aziende serie .Ma non e' a rischio solo la tenuta economica delle imprese ma anche i servizi forniti ai cittadini. Le aziende hanno sospeso i lavori di manutenzione strade e scuole e a rischiare sono i bambini, le maestre, i pedoni, gli automobilisti, i motociclisti vittime di questo degrado che ha portato la citta' di Roma ad avere nel 2011 rispetto al 2008 un 74% in meno di investimenti riguardanti la manutenzione stradale e l'edilizia scolastica.

con un aumento di incidenti stradali e di infortuni''. Come spiegato dal Segretario Generale dal 2009 sono state 12 milioni le ore lavorate in meno nell'edilizia nel Lazio, le ore di cassa integrazione nel Lazio sono salite del 42,2% che se si aggiunge il comparto dell'installazione degli impianti arriva al 45,3%, la flessione percentuale degli operai negli ultimi 4 anni e' del 27,5%, una cifra altissima. ''Vanno trovate immediatamente soluzioni adeguate - avverte - questa deve essere la priorita' in agenda del nuovo governatore regionale, Zingaretti e dei sindaci dei comuni laziali. Il settore e' in ginocchio e come Filca Cisl del Lazio chiediamo il massimo impegno a tutti per il rilancio del settore edile nel Lazio, edilizia che sino all'anno scorso rappresentava il 30% dell'economi regionale''. bet/mau/bra

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