martedì 28 febbraio | 00:14
pubblicato il 12/giu/2014 18:05

P.A.: Cisl, profondamente delusi da incontro con Madia

(ASCA) - Roma, 12 giu 2014 - ''Una riforma della pubblica amministrazione che la renda piu' moderna, ne accresca l'efficacia, ne migliori l'efficienza: obiettivi che sentiamo nostri, convinti che un buon funzionamento della macchina pubblica sia essenziale per la ripresa della crescita e dello sviluppo dell'intero Paese. Per questo ci attendevamo che l'incontro di palazzo Vidoni segnasse l'avvio di una fase di proficuo dialogo, su obiettivi condivisi di innovazione e qualificazione dei servizi cui far corrispondere una forte valorizzazione del lavoro pubblico. Ne usciamo invece profondamente delusi per ragioni di merito e di metodo''. Lo afferma, in una nota, Francesco Scrima, coordinatore CISL Lavoro Pubblico, dopo l'incontro con il ministro della P.A., Marianna Madia.

Nel merito - spiega Scrima - ''le proposte del governo restano assolutamente vaghe, da parte della ministra Madia e' stato fatto solo un sommario riepilogo di quanto emerso dalla consultazione via e-mail, nessun riferimento puntuale ai contenuti dei provvedimenti che il governo e' in procinto di varare. Nel metodo: nessuna conferma alle voci di presunte 'aperture' del governo per il rinnovo dei contratti, di cui pertanto al momento non si parla, e piu' in generale un atteggiamento che sembra ridurre il confronto a mera e sbrigativa informazione, senza alcuna possibilita' di esame e discussione approfondita delle questioni. Quasi si trattasse di un'inutile perdita di tempo''. ''Chi ci conosce - aggiunge il sindacalista -, sa che per noi il confronto sindacale non e' mai stato un freno al cambiamento. Ai tavoli di discussione siamo sempre andati con proposte puntuali, concrete, serie, con grande apertura al dialogo e pronti ad assumerci la responsabilita' delle scelte necessarie a realizzare impegnativi processi di innovazione.

Su una riforma di cosi' grande portata, il coinvolgimento di chi deve attuarla e' indispensabile e ci auguriamo che non si ritenga a tal fine sufficiente un semplice scambio epistolare. Sono milioni di lavoratori a dare volto e vita alla pubblica amministrazione, noi ne rappresentiamo una parte non trascurabile, vogliamo renderli protagonisti di un cambiamento di cui il loro lavoro e' fattore decisivo, che merita di essere piu' adeguatamente riconosciuto e valorizzato''.

red/glr

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