lunedì 23 gennaio | 14:03
pubblicato il 23/nov/2013 11:41

PA: Cgia, debito verso imprese supera di 30 mln stima Bankitalia

PA: Cgia, debito verso imprese supera di 30 mln stima Bankitalia

(ASCA) - Roma, 23 nov - ''Pur essendo passati piu' di due mesi dalla scadenza prevista dalla legge, apprendiamo da una interrogazione parlamentare tenutasi l'altro ieri che solo 13.500 Amministrazioni pubbliche italiane, pari a poco piu' del 61 per cento del totale, hanno comunicato al ministro dell'Economia e delle Finanze l'ammontare del debito contratto con le imprese italiane al 31 dicembre 2012. A seguito delle segnalazioni pervenute, la somma complessiva dei debiti e' pari 3,1 miliardi di euro. Una cifra irrisoria e lontana anni luce dai 91 miliardi indicati dalla Banca d'Italia o dai 120 miliardi stimati dalla Cgia''.

Lo scrive in una nota il segretario della Cgia, Giuseppe Bortolussi, sottolineando che ''se e' inqualificabile che 8.500 Amministrazioni, pari a poco meno del 39 per cento del totale, non abbiano ancora segnalato l'ammontare dei propri debiti, e' quantomeno singolare che dalle realta' che hanno trasmesso i dati emerga un importo complessivo di soli 3,1 miliardi di euro''. Cgia calcola che con 13,82 miliardi di euro erogati al 28 ottobre 2013 lo Stato ha utilizzato il 50,8% delle risorse stanziate per l'anno in corso al pagamento delle imprese. ''Riconosciamo sia al governo Monti sia all'esecutivo guidato da Letta - osserva Bortolussi - di aver capito che lo sblocco dei pagamenti da parte della Pubblica amministrazione costituisce una priorita' per rimettere in moto l'economia del paese''.

Ciononostante, per la Cgia ''e' verosimile che i debiti della Pubblica amministrazione italiana nei confronti delle imprese ammontino a circa 120 miliardi di euro''.

Una cifra superiore di circa 30 miliardi di euro rispetto alla calcolo di 91 miliardi di Banca d'Italia.

''Sia chiaro - sottolineano dalla Cgia - non e' in discussione il rigore scientifico dell'indagine realizzata dalla Banca d'Italia. Chi dovrebbe preoccuparsi a dimensionare il debito dovrebbe essere lo Stato che, purtroppo, non e' ancora nelle condizioni di farlo a causa della reticenza di una buona parte delle sue articolazioni sia centrali sia periferiche''.

com-stt/gbt

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