martedì 28 febbraio | 17:54
pubblicato il 06/mag/2015 12:49

Ostacoli alla concorrenza nel commercio online nel mirino dell'Ue

Vestager: "A volte sono imprese a metterli". Parte maxi indagine

Ostacoli alla concorrenza nel commercio online nel mirino dell'Ue

Roma, 6 mag. (askanews) - La Commissione europea ha avviato in una indagine antitrust sulla concorrenza nel settore del commercio elettronico nell'Unione. Si concentrerà in particolare sui potenziali ostacoli creati dalle imprese sugli scambi transfrontalieri online di beni e servizi, recuta un comunicato, nei comparti in cui il commercio elettronico è più diffuso, quali l'elettronica, l'abbigliamento e le calzature o i contenuti digitali.

"Se dovesse risultare che tali ostacoli hanno effetti anticoncorrenziali, non esiteremo a prendere misure in base alla normativa antitrust dell'Ue", ha avvertito la commissaria responsabile della concorrenza Margrethe Vestager. "A volte sono le imprese stesse a creare questi ostacoli. L'indagine settoriale intende valutare quanto sono diffusi e quanto incidono sulla concorrenza e sui consumatori".

Questo mentre le vendite transfrontaliere online all'interno dell'Ue crescono lentamente. Secondo l'Ue vi sono indizi della possibilità che le stesse imprese innalzino barriere per intralciare il commercio elettronico transfrontaliero allo scopo di frammentare il mercato unico dell'Ue e impedire la concorrenza. Le imprese impongono, ad esempio, restrizioni contrattuali negli accordi di distribuzione che impediscono ai dettaglianti di vendere beni o servizi acquistati online o a livello transfrontaliero a clienti situati in un altro paese dell'Ue.

L'indagine della Commissione raccoglierà informazioni di mercato al fine di comprendere meglio la natura, la diffusione e l'incidenza di questi e altri ostacoli analoghi interposti dalle imprese e di valutarli alla luce delle norme antitrust dell'Ue. Nelle prossime settimane la Commissione invierà richieste di informazioni a una serie di portatori di interesse in tutta l'Ue, tra cui, ad esempio, i produttori e i distributori all'ingrosso ma anche i venditori al dettaglio del settore del commercio elettronico.

La Commissione prevede di pubblicare una relazione preliminare da sottoporre a consultazione a metà 2016, mentre la relazione definitiva è prevista per il primo trimestre del 2017.

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