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pubblicato il 15/feb/2013 12:27

Ocse: Italia prosegua riforme. Serve impegno contro condoni fiscali

Ocse: Italia prosegua riforme. Serve impegno contro condoni fiscali

(ASCA) - Roma, 15 feb - In Italia il Pil procapite ha continuato a scendere. Nonostante l'aumento della intensita' del capitale, la produttivita' del lavoro ha avuto una scarsa crescita mentre il grado di utilizzo della forza lavoro resta basso. E' questa la fotografia scattata dall'Ocse sull'Itala nel rapporto ''Going for Growth''.

L'Ocse sottolinea gli sforzi fatti dal governo nel 2011 e 2012, ''come nella regolazione del mercato dei prodotti, l'introduzione di alcune liberalizzazioni nel settore dei servizi e la riforma del lavoro che puo' incoraggiare gli investimenti e la crescita della produttivita''.

Tra le raccomandazioni per il 2013, c'e' l'invito a proseguire la riduzione degli squilibri nel mercato del lavoro dove convive un modello duale: da una parte lavoratori altamente protetti, dall'altra lavoratori che godono di minori protezioni.

L'Ocse raccomanda di ''proseguire la riforma del mercato del lavoro con maggiore flessibilita' in entrata e in uscita, riducendo il ricorso ai contenziosi legali, il tutto sostenuto pero' da una piu' ampia rete di protezione sociale''.

Necessario anche migliorare l'efficienza e l'equita' nel sistema scolastico, soprattutto nella scuola superiore. Per quanto riguada gli studi universitari viene consigliato un aumento delle tasse universitarie insieme a un sistema di prestiti per gli studenti con basso reddito.

Sul piano fiscale, l'Ocse lamenta l'eccessivo peso della tassazione sugli stipendi piu' bassi, ''quando la situazione lo permettera', bisognera' ridurre la tassazione diretta sul lavoro''.

Sempre sul fronte fiscale, va proseguita la lotta all'evasione, ''ridotti gli incentivi e le distorsioni'' che favoriscono l'elusione e ''va riaffermato un forte impegno contro i condoni''.

Infine, per quanto riguarda la riduzione delle barriere alla competizione, l'Ocse invita a proseguire sulla strada delle privatizzazioni rescindendo i legami tra gli enti locali e le societa' fornitrici di servizi.

Sulla giustizia vanno ridotti i tempi, soprattutto di quella civile.

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