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pubblicato il 03/giu/2015 12:56

Ocse alza previsione Pil Italia sul 2016 e elogia il Jobs Act

"Può migliorare drasticamente il mercato del lavoro"

Ocse alza previsione Pil Italia sul 2016 e elogia il Jobs Act

Roma, 3 giu. (askanews) - L'Ocse ha consistentemente rivisto al ribasso le previsioni di crescita globale, ma sull'Italia ha all'opposto operato una revisione in meglio, sul 2016. E proprio nel giorno in cui l'Istat ha riferito dati incoraggianti sul lavoro, con 159 mila occupati in più ad aprile, l'ente parigino ha segnalato la svolta positiva del mercato. La disoccupazione resta alta, ma dopo una lunga fase di contrazione il lavoro è tornato a crescere.

E "il Jobs Act - recita il capitolo sull'Italia contenuto nell'Economic Outlook - ha il potenziale per migliorare drasticamente il mercato, riducendo il dualismo e assicurando un sistema universale di tutela dalla disoccupazione, e in questo modo aumentando la condivisione dei rischi e migliorando la rete di protezione sociale".

Nel rapporto viene pronosticato un aumento del Pil dello 0,6 per cento quest'anno, cui seguirà un più 1,5 per cento nel 2016. Lo scorso 19 febbraio, presentando a Roma il rapporto annuale sulla Penisola, l'Ocse aveva rivisto al rialzo il dato 2015 ai valori confermati oggi, mentre sul 2016 aveva indicato una stima di crescita dell'1,3 per cento.

Sul tasso di disoccupazione viene atteso un 12,7 per cento sul 2015, lo stesso valore del 2014, mentre nel 2016 dovrebbe ridursi al 12,1 per cento. L'Ocse ha fornito anche una stima solo sull'ultimo trimestre di ogni anno, e per gli ultimi tre mesi del 2016 si attende un calo della disoccupazione all'11,9 per cento.

In generale, guardando alla congiuntura, l'ente parigino rileva che nella Penisola l'occupazione è tornata a segnare una crescita dopo una lunga fase di riduzione. E questo miglioramento sta iniziando ad incoraggiare i lavoratori a tornare sul mercato. Tuttavia, conclude l'Ocse, la disoccupazione resta alta.

L'Italia deve continuare a portare avanti il suo piano di graduale ma continuo risanamento dei conti pubblici, e in parallelo proseguire con il suo "ampio piano di riforme strutturali, che sosterranno la fiducia e consentiranno di ottenere una crescita più sostenibile e inclusiva". Rimuovere gli ostacoli alla crescita e alle iniziative delle imprese, e migliorare l'efficienza della pubblica amministrazione sarà cruciale per rafforzare la produttività in Italia.

Guardando al quadro generale, su quest'anno l'Ocse pronostica una crescita del Pil mondiale del 3,1 per cento, cui seguirà un 3,8 per cento nel 2016. Sull'area Ocse si attende rispettivamente un più 1,9 per cento sul 2015 e più 2,5 per cento nel 2016, sull'area euro più 1,4 per cento e più 2,1 per cento. Sugli Stati Uniti prevede un Pil al più 2 per cento quest'anno e al più 2,8 per cento nel 2016. Secondo l'ente parigino la ripresa globale si rafforzerà gradualmente, per tornare a livelli vicini a quelli che si registravano prima della crisi solo a fine 2016.

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