domenica 04 dicembre | 09:19
pubblicato il 22/mar/2011 17:16

Nucleare/ Romani: Moratoria su tutto ma non su deposito scorie

Si sta valutando se portare o meno il decreto sui siti al Cdm

Nucleare/ Romani: Moratoria su tutto ma non su deposito scorie

Roma, 22 mar. (askanews) - Il Governo sta valutando di portare domani al Consiglio dei ministri solo quella parte del decreto legislativo sulla localizzazione dei siti che riguarda lo stoccaggio delle scorie. Lo ha spiegato il ministro dello Sviluppo, Paolo Romani, a margine di una audizione in Senato. In sostanza la moratoria riguarderà tutto l'iter tranne appunto le procedure per la individuazione del sito per lo stoccaggio delle scorie radioattive. "La nostra volontà - ha detto Romani - è di portare al Consiglio dei ministri quella parte del correttivo che riguarda il deposito nazionale per lo stoccaggio delle scorie perché si tratta di un grande tema di sicurezza". La moratoria, così, incide su tutto tranne che sulle scorie per le quali l'Italia ha un obbligo da rispettare dettato dall'Unione europea. Il Senato è impegnato oggi nel parere sul decreto legislativo per la localizzazione dei siti la cui delega scade domani. Alla domanda se il Governo non porterà allora al Consiglio dei ministri il decreto legislativo, Romani ha risposto: "Di questo stiamo discutendo in queste ore".

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Energia
Elettricità, Cgia: per piccole imprese la più cara in Eurozona
Altre sezioni
Salute e Benessere
Sifo: in Italia 4 milioni di depressi. Ma solo 1 su 3 si cura
Enogastronomia
Nasce il Movimento Turismo dell'Olio
Turismo
Turismo, Franceschini: il 2017 sarà l'Anno dei Borghi
Lifestyle
Yocci, il Re della Torta di Carote e... il modo di essere
Moda
Gli angeli sexy di Victoria's Secret sfilano a Parigi
Sostenibilità
Smart City, modello Milano grazie a ruolo utilities
Efficienza energetica
Pesticidi: una minaccia per le api, colpito anche l'olfatto
Scienza e Innovazione
Ministeriale Esa, Battiston (Asi): l'Italia è molto soddisfatta
Motori
Audi A3 compie 20 anni, 3 generazioni e 4 milioni di esemplari