mercoledì 25 gennaio | 00:51
pubblicato il 27/apr/2011 05:10

Nucleare/ Berlusconi: Stop solo per evitare referendum

Resta energia del futuro. Contratti con Francia vanno avanti

Nucleare/ Berlusconi: Stop solo per evitare referendum

Roma, 27 apr. (askanews) - Lo stop del governo italiano al referendum non è un addio definitivo all'energia prodotta dall'atomo. Piuttosto è una pausa temporanea per evitare che il referendum di giugno dopo la tragedia di Fukushima affossasse definitivamente il piano italiano di ritorno al nucleare. A chiarirlo è stato lo stesso premier Silvio Berlusconi nel corso dell'incontro bilaterale Italia-Francia a Villa Madama. "Se fossimo andati oggi - ha detto Berlusconi - a quel referendum il nucleare non sarebbe stato possibile per molti anni a venire". Berlusconi ha infatti voluto sottolineare che il governo italiano resta convinto che "l'energia nucleare sia il futuro per tutto il mondo". Pertanto vanno avanti anche gli accordi che l'Italia ha già stretto con la Francia e in particolare quello tra l'italiana Enel e la francese Edf: "I contratti continuano - ha precisato il premier - non vengono abrogati". Porte aperte anche dalla Francia che dopo il disastro giapponese comprende le ragioni dello stop italiano. Infatti, il presidente francese Nicolas Sarkozy ha spiegato che "nel giorno in cui i nostri amici italiani decideranno di tornare al nucleare, la Francia sarà per l'Italia un partner accogliente e amichevole". Berlusconi nel corso della conferenza a Villa Madama ha ricordato come l'Italia negli anni '70 fosse all'avanguardia nella realizzazione di centrali nucleari, progetti che, a causa "dell'ecologismo di sinistra che si è messo di traverso", ha dovuto abbandonare. Da allora l'Italia acquista, ha spiegato il premier "tutta l'energia che consuma dall'estero", con un aggravio su famiglie ed imprese del 30-40 o anche 50 per cento di costi aggiunti per le famiglie e le aziende italiane rispetto ad esempio a quelle francesi che pagano di meno proprio per la decisione di aver scelto il nucleare. La sicurezza è convinzione profonda dei francesi. In Italia non c'è questa situazione e l'evento giapponese, a seguito dei sondaggi che abitualmente facciamo sull'opinione pubblica, ha spaventato ulteriormente i nostri cittadini". per questo che il governo "responsabilmente - ha detto Berlusconi - ha ritenuto di introdurre questa moratoria per restare nel nucleare e far sì che si chiarisca la situazione giapponese e che magari dopo uno o due anni si possa ritornare ad avere una opinione pubblica consapevole della necessità di tornare all'energia nucleare".

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Generali
Generali, il mercato scommette sulla scalata di Intesa Sanpaolo
Usa
Trump vede produttori auto, anche Marchionne, e promette "spinta"
Generali
Battaglia su Generali infiamma titolo, vola Mediobanca
Taxi
Faro Antitrust su radio taxi, al via due istruttorie
Altre sezioni
Salute e Benessere
Salute, ok Camera a mozione contro l'abuso di antibiotici

Roma, 24 gen. (askanews) - "Approvata dalla Camera la nostra mozione contro la resistenza agli antibiotici, un fenomeno che, di questo passo, entro il 2050 potrebbe diventare...

Motori
John Lennon, all'asta la sua Mercedes-Benz 230SL Roadster
Enogastronomia
Del Pesce sarà main sponsor di Aquafarm 2017
Turismo
Alla scoperta di Piacenza con Sorgentedelvino Live
Energia e Ambiente
Pericolo estinzione per il 60% di tutte le specie di primati
Moda
Moda Parigi, l'eleganza rilassata dell'uomo Louis Vuitton
Scienza e Innovazione
Spazio, Pasquali: Leonardo pronta a cogliere opportunità sviluppo
TechnoFun
Cyber attacchi, dal 2001 in Italia hackerati 12mila siti web
Sistema Trasporti
Confermato avvio lavori di interconnessione tra Brebemi e A4