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pubblicato il 15/mag/2014 16:48

Nomine: dopo Eni anche Finmeccanica boccia clausola onorabilita'

Nomine: dopo Eni anche Finmeccanica boccia clausola onorabilita'

(ASCA) - Roma, 15 mag 2014 - Dopo l'Eni anche Finmeccanica boccia la proposta di introdurre nello statuto societario la clusola di onorabilita' degli amministratori per escludere dai cda persone condannate e rinviate a giudizio. La proposta presentata dal Mef, azionista di riferimento delle due societa', non ha raggiunto il quorum necessario.

All'assemblea dei soci di Finmeccanica i favorevoli alla clausola sono stati il 66,10% e contrari il 32,37% mentre all'assemblea Eni i favorevoli avevano sfiorato il 60%. Per la modifica delle norme statutarie e' necessario pero' il 75% del capitale presente in assemblea in sede straordinaria. Dunque Eni e Finmeccanica non introdurranno nello statuto la clausola di onorabilita' presentata dal ministero dell'economia che prevede sia causa di ineleggibilita' o decadenza per gli amministratori ''l'emissione di una sentenza di condanna anche non definitiva'' o anche un rinvio a giudizio per violazione delle norme sull'attivita' bancaria e finanziaria, per delitti contro la pubblica amministrazione. Il Mef aveva proposto la clausola di onorabilita' anche per le societa' a maggioranza pubblica quotate in borsa, Eni, Finmeccanica e Enel. Le prime due hanno respinto al mittente la proposta e la settimana sara' di scena l'assemblea dei soci dell'Enel.

L'indicazione formulata dal Mef a fine aprile aveva incassato l'esplicito consenso del premier Matteo Renzi ed era anche stata raccolta dalla risoluzione Mucchetti in commissione Industria al Senato approvata all'unanimita' alla vigilia della tornata di nomine nelle societa' pubbliche.

Inoltre la proposta del Tesoro era stata formulata sulla base della direttiva del ministro Saccomanni l'anno scorso. Dopo il voto dell'assemblea dei soci Eni, il ministro dell'economia, Pier Carlo Padoan, si era limitato a dichiarare che ''noi siamo soddisfatti di aver presentato questi requisiti e rispettiamo il risultato dell'assemblea''.

did/mau

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