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pubblicato il 12/mag/2016 12:51

Nissan e Renault salvano Mitsubishi e sfidano Toyota, Vw e Gm

Diventano primo azionista di marchio sconvolto da scandalo consumi

Nissan e Renault salvano Mitsubishi e sfidano Toyota, Vw e Gm

Roma, 12 mag. (askanews) - La giapponese Mitsubhisi ha accettato l'ingresso-salvataggio nel suo capitale della connazionale Nissan, che diventerà primo azionista e con cui, tramite la pluriennale alleanza già in atto con Renault, si viene di fatto a creare un nuovo contendente per il podio dei maggiori produttori mondiali di auto.

La combinazione di Renault, Nissan e Mitsubishi raggiunge infatti un livello di produzione di 9,5 milioni di veicoli, non lontano dai 10,15 milioni di veicoli sfornati lo scorso anno da Toyota, numero uno globale alle cui spalle si attestano il gruppo Volkswagen, con 9,9 milioni di veicoli, e General Motors con 9,8 milioni.

Mitsubhisi si è fatta "cooptare" dal tandem nippo francese in realtà a suo malgrado. Ha accettato di creare questa nuova alleanza per garantirsi risorse e coperture con cui affrontare la crisi seguita allo scandalo sulle alterazioni ai dati sui consumi esploso nelle ultime settimane. Malversazioni, è emerso, che andavano avanti da ben 25 anni e che, richiamando il recente caso Dieselgate a Volkswagen, hanno fatto cadere a precipizio il titolo in Borsa.

In base a quanto specificato nelle comunicazioni obbligatorie, Nissan rileverà 506 milioni di azioni Mitsubishi ad un prezzo unitario di 468,52 yen, per un ammontare complessivo di circa 2,2 miliardi di dollari. Positiva la reazione in Europa degli investitori, nel primo pomeriggio a Parigi le azioni renault segnano un più 1,92 per cento a 82,84 euro.

Nissan si ritornerà in mano una quota del 34 per cento del capitale, salendo di colpo al primo posto tra gli azionisti, davanti alla stessa Mistsubishi Heavy Industries che, completato l'ingresso, avrà un 20 per cento. Mistubishi è schizzata al rialzo del 16 per cento mentre Nissan ha mostrato una flesisone dell'1,44 per cento.

"Questa operazione rappresenta un potenziale successo per entrambe le società e promette opportunità di crescita", ha commentato l'amministratore delegato di Nissan e Renault, Carlos Ghosn. "Siamo determinati a preservare il marchio Mitsubishi. Non ci sarà confusione - ha precisato -: Nissan resta Nissan e Mitsubishi resta Mistubishi".

Del resto, quella di creare una alleanza che mantiene una netta distinzione tra marchi è la strada già ampiamente sperimentata dal manager con il binomio Nissan Renault. Che ora rafforzerà il suo posizionamento sul mercato dell'Asia e al tempo stesso su alcuni segmenti chiave, come le ibride e le minicar, fascia molto competitiva in Giappone.

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