sabato 10 dicembre | 20:28
pubblicato il 31/lug/2014 16:31

Mps:Sansedoni ha 77 mln di minusvalenze.Fondazione, situazione complessa

(ASCA) - Roma, 31 lug 2014 - La Sansedoni, societa' immobiliare posseduta al 67% dalla Fondazione Mps, soci di minoranza Mps con il 21,8% e Unieco 11,2%, potrebbe decidere di accedere ad alcuni degli strumenti previsti per le aziende in crisi. E' quanto scritto nel Bilancio 2013 della Fondazione Mps nella parte dedicata alle partecipazioni dell'ente senese. Il bilancio della Fondazione Mps e' disponibile sul sito dell'ente senese, una tradizione di trasparenza comunicativa ripresa dalla presidente uscente Antonella Mansi, oggi al suo ultimo giorno di prorogatio. Con la precedente presidenza i bilanci avevano preso un lungo periodo sabbatico dal Web. La Sansedoni ha cambiato guida nella scorsa primavera quando e' stato nominato il nuovo Dg, Massimo Cecchi, con l'arduo compito di risanare la societa'. Nel bilancio della Fondazione riguardo alla Sansedoni e' scritto che anche per il 2013 ''avra' un conto economico negativo''. Nel 2012 la perdita netta era salita a 40 milioni dai 18 milioni dell'esercizio 2011. Al momento della redazione del bilancio della Fondazione, maggio 2014, la Sansedoni non aveva ancora approvato i conti decidendo di usufruire del maggiore tempo concesso dal codice civile.

La Sansedoni e' scritto nel bilancio della Fondazione Mps presenta comunque minusvalenze latenti per circa 77 milioni relativi a progetti e ristrutturazioni. Tanto che nel bilancio 2013 della Fondazione e' stata decisa una svalutazione della partecipazione in Sansedoni a 35 milioni di euro, al netto plusvalenze latenti che ''prudenzialmente'' non sono state contabilizzate , imputando la perdita di valore (10 milioni) al conto economico. Si tratta, scrive la Fondazione di ''una complessa situazione finanziaria'' la cui soluzione potrebbe richiedere l'avvio di ''procedure pre-concorsuali'', quali ad esempio un accordo stragiudiziale con i creditori; la ristrutturazione del debito o il piano attestato, da revisori contabili, di rientro dall'esposizione debitoria, oppure ''strumenti normativi di governo delle crisi aziendali''. La Sansedoni ha debiti per circa 130-140 milioni e sta lavorando a un piano di rientro con le banche.

Sansedoni era nata come spin-off degli attivi immobiliari non strategici di Mps avvenuta nel 1999, con un conferimento di immobili per circa 200 milioni di euro e zero debiti.

men

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Francia
Francia, è penuria di tartufi e i prezzi volano alle stelle
Petrolio
Scatta la prima stretta globale all'offerta di petrolio da 15 anni
Brexit
Dijsselbloem dice che dalla Brexit non nascerà una nuova "City" Ue
Altre sezioni
Salute e Benessere
Orecchie a sventola, clip rivoluziona intervento chirurgico
Enogastronomia
Furono i sardi i primi a produrre vino nel Mediterraneo
Turismo
Confesercenti: alberghi prenotati al 75% per Ponte Immacolata
Lifestyle
Giochi, Agimeg: nel 2016 raccolta supera i 94 miliardi (+7,3%)
Moda
Per Herno nuovo flagship store a Seoul
Sostenibilità
All'Isola della Sostenibilità il mondo dell'economia circolare
Efficienza energetica
Natale 2016, focus risparmio energetico e trionfo regalo Hi-tech
Scienza e Innovazione
Le tecnologie spaziali che aiutano la sostenibilità
Motori
Flash Mob ai Fori per Amatrice con la Ferrari del record in Cina