martedì 24 gennaio | 14:44
pubblicato il 31/lug/2014 16:31

Mps:Sansedoni ha 77 mln di minusvalenze.Fondazione, situazione complessa

(ASCA) - Roma, 31 lug 2014 - La Sansedoni, societa' immobiliare posseduta al 67% dalla Fondazione Mps, soci di minoranza Mps con il 21,8% e Unieco 11,2%, potrebbe decidere di accedere ad alcuni degli strumenti previsti per le aziende in crisi. E' quanto scritto nel Bilancio 2013 della Fondazione Mps nella parte dedicata alle partecipazioni dell'ente senese. Il bilancio della Fondazione Mps e' disponibile sul sito dell'ente senese, una tradizione di trasparenza comunicativa ripresa dalla presidente uscente Antonella Mansi, oggi al suo ultimo giorno di prorogatio. Con la precedente presidenza i bilanci avevano preso un lungo periodo sabbatico dal Web. La Sansedoni ha cambiato guida nella scorsa primavera quando e' stato nominato il nuovo Dg, Massimo Cecchi, con l'arduo compito di risanare la societa'. Nel bilancio della Fondazione riguardo alla Sansedoni e' scritto che anche per il 2013 ''avra' un conto economico negativo''. Nel 2012 la perdita netta era salita a 40 milioni dai 18 milioni dell'esercizio 2011. Al momento della redazione del bilancio della Fondazione, maggio 2014, la Sansedoni non aveva ancora approvato i conti decidendo di usufruire del maggiore tempo concesso dal codice civile.

La Sansedoni e' scritto nel bilancio della Fondazione Mps presenta comunque minusvalenze latenti per circa 77 milioni relativi a progetti e ristrutturazioni. Tanto che nel bilancio 2013 della Fondazione e' stata decisa una svalutazione della partecipazione in Sansedoni a 35 milioni di euro, al netto plusvalenze latenti che ''prudenzialmente'' non sono state contabilizzate , imputando la perdita di valore (10 milioni) al conto economico. Si tratta, scrive la Fondazione di ''una complessa situazione finanziaria'' la cui soluzione potrebbe richiedere l'avvio di ''procedure pre-concorsuali'', quali ad esempio un accordo stragiudiziale con i creditori; la ristrutturazione del debito o il piano attestato, da revisori contabili, di rientro dall'esposizione debitoria, oppure ''strumenti normativi di governo delle crisi aziendali''. La Sansedoni ha debiti per circa 130-140 milioni e sta lavorando a un piano di rientro con le banche.

Sansedoni era nata come spin-off degli attivi immobiliari non strategici di Mps avvenuta nel 1999, con un conferimento di immobili per circa 200 milioni di euro e zero debiti.

men

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Cambi
Protezionismo Trump riporta il dollaro ai minimi da dicembre
Generali
Battaglia su Generali infiamma titolo, vola Mediobanca
Lavoro
Confindustria: dal 2014 occupazione cresce ma si ferma a metà 2016
Taxi
Faro Antitrust su radio taxi, al via due istruttorie
Altre sezioni
Salute e Benessere
Al via Peter Baby Bio, progetto toscano per omogeneizzati Km zero
Motori
John Lennon, all'asta la sua Mercedes-Benz 230SL Roadster
Enogastronomia
Del Pesce sarà main sponsor di Aquafarm 2017
Turismo
Alla scoperta di Piacenza con Sorgentedelvino Live
Energia e Ambiente
Pericolo estinzione per il 60% di tutte le specie di primati
Moda
Moda Parigi, l'eleganza rilassata dell'uomo Louis Vuitton
Scienza e Innovazione
Spazio, Pasquali: Leonardo pronta a cogliere opportunità sviluppo
TechnoFun
Cyber attacchi, dal 2001 in Italia hackerati 12mila siti web
Sistema Trasporti
Confermato avvio lavori di interconnessione tra Brebemi e A4